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Sequestrati 368 chilogrammi di hashish su un Tir inseguito da Ventimiglia a Savona fotogallery

Controlli intensificati al confine di Ventimiglia per stroncare lo smercio degli stupefacenti

Imperia. Dalla Francia all’Italia passando da Ventimiglia con un grosso carico di hashish. Due i trafficanti arrestati dalla polizia di Stato di Imperia con l’interruzione di un canale importante per il rifornimento della droga. Sono bastate alcune semplici informazioni acquisite per arrivare al carico.

All’ora di pranzo è stato fermato un autoarticolato con targa spagnola e due corrieri a bordo, uno dei quali pregiudicato per reati specifici. Il mezzo è stato inseguito fino al casello di Savona e fermato all’autoporto. Qui è iniziata la perquisizione. La droga viaggiava tra alcuni mobili accatastati alla rinfusa. Qui i poliziotti hanno scoperto grossi borsoni e borse per un peso complessivo 368 chili di hashish per un valore che sfiora i due milioni di euro.

I due arrestati abitano nella zona di Barcellona, in Spagna. In manette sono finiti uno spagnolo di 73 anni, Manuel Mata Ortega, ed un bulgaro di 63 anni, Ivanov Boris Petrov. “Era lui il soggetto che abbiamo riconosciuto una volta superato il confine'”, ha sottolineato il capo della squadra mobile Giuseppe Lodeserto. La droga sequestrata, secondo quanto riferito dagli inquirenti, era destinata in parte al mercato della Riviera Ligure. I due verranno sentiti domani dal Gip Meloni per l’udienza di convalida.

Sequestrati 368 chilogrammi di hashish su un Tir inseguito da Ventimiglia a Savona

L’autostrada Ventimiglia-Genova si riconferma dunque un importante crocevia per il traffico di sostanze stupefacenti. Diverse le operazioni che la polizia, ma anche la polstrada e la guardia di finanza, hanno concluso nel corso degli anni al valico di confine di Ventimiglia, ma anche ai caselli delle località principali della Riviera di Ponente. Arrestati trafficanti di tutte le nazionalità che trasportavano cocaina, marijuana e hashish, tutta droga che veniva occultata all’interno di auto e camion o anche di camper di turisti di rtorno da lunghi viaggi nella penisola iberica. I controlli sull’A10, tra l’altro, sono stati potenziati, dopo gli attentati in Francia e in Belgio anche per ragioni di sicurezza interna.

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