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Savona, la Fondazione De Mari dona una nuova risonanza magnetica al San Paolo

L'apparecchiatura è solo l'ultimo di una serie di apparati tecnologici che nel corso degli anni la Fondazione ha consegnato nelle mani dell'Asl2

Savona. “Questa donazione è un buon esempio di collaborazione tra pubblico e privato per il vantaggio dei cittadini. Tutto quello che privato e pubblico riescono a mettere in campo insieme dialogando secondo il principio di sussidiarietà e di aiuto è un ottimo esempio di quello che deve diventare la sanità”.

Nuova Risonanza Magnetica Ospedale San Paolo

Così il presidente della Regione Giovanni Toti a margine della presentazione della nuova risonanza magnetica donata dalla Fondazione De Mari al reparto di radiologia dell’ospedale San Paolo di Savona diretto da Alessandro Gastaldo.

L’apparecchiatura è solo l’ultimo di una serie di apparati tecnologici che nel corso degli anni la Fondazione ha consegnato nelle mani dell’Asl2 savonese, andando così a compltare e arricchire le dotazioni in possesso dell’Azienda Sanitaria.

Roberto Romani, presidente della Fondazione, non nasconde la propria soddisfazione: “Possiamo considerare questo macchinario l’ultimo regalo della ‘mia’ presidenza, visto che ormai sono alla fine del mio mandato e non potrò più essere rieletto – spiega sorridente – Sono soddisfatto di questa giornata e di questo dono che va ‘in coppia’ con quello fatto al Santa Corona. Ora la popolazione ha ciò che serve per essere curata con performance di altissimo livello”.

roberto romani

“Questo nuovo macchinario è un altro segnale dell’attenzione che viene data a tutte le tematiche legate alla sanità e ai bisogni di salute dei cittadini a cui occorre rispondere in termini di qualità”, ha chiosato l’assessore regionale alla sanità Sonia Viale.

Il nuovo Tomografo a Risonanza Magnetica ad alto campo, che entrerà in funzione il prossimo mese, andrà a sostituire uno dei due tomografi in dotazione alla struttura, in particolare l’apparecchiatura più datata, la RM Hitachi modello Airis II a basso campo (0.2 Tesla).

Il contributo economico della Fondazione De Mari-Cassa di Risparmio di Savona ha consentito di acquisire il nuovo tomografo a risonanza magnetica, prodotto dalla Siemens modello Magnetom Aera 1.5T, inclusa la gabbia a radiofrequenza, per un valore di 740 mila euro. In carico alla Asl2 Savonese sono rimaste le opere edili ed impiantistiche necessarie all’adeguamento dei locali atti ad ospitare la nuova apparecchiatura.

“Ancora una volta la Fondazione De Mari si dimostra preziosa per la sanità savonese, come in questa occasione infatti grazie al suo contributo è stato possibile in questi anni migliorare la qualità delle prestazioni rese ai pazienti della nostra provincia e non solo, sviluppando l’apparato tecnologico dei servizi e garantendo lo sviluppo di nuovi importanti progetti”,commentano da Asl.

Grazie alla nuova strumentazione sarà possibile eseguire esami più rapidi, con immagini ad altissima qualità in tutte le applicazioni, comprese quelle contrasto-grafiche. La nuova configurazione della RM garantirà al paziente un maggior confort riducendo notevolmente la sensazione di spazio chiuso alla base dei disturbi legati a paure claustrofobiche, garantirà il passaggio anche di pazienti in sovrappeso, assicurando inoltre immagini più nitide grazie alla riduzione dei movimenti involontari dovuti all’ansia.

Nuova Risonanza Magnetica Ospedale San Paolo

L’apparecchiatura Siemens modello Magnetom Aera 1,5T rappresenta un tomografo ad altissimo campo da 1,5 Tesla, capace di 48 canali digitali di acquisizione dell’immagine in simultanea, con magnete compatto per applicazioni Neuro e Total Body.

E’ dotata di tutti i metodi di scansione disponibili ed è quindi adatto ad ogni esigenza di diagnostica clinica avanzata, sia in campo neurologico che per applicazioni body, angiografiche, oltre che per studi ortopedici ad altissima risoluzione. Grazie alle tecnologie implementate ed alle ampie possibilità di interazione e programmabilità del sistema, rappresenta lo strumento di eccellenza per applicazioni di ricerca avanzata in RM, in tutte le aree di interesse clinico-scientifico.

L’architettura dell’apparecchiatura consente di ottenere esami rapidi e con elevata qualità di immagine in tutte le applicazioni con soluzioni che aumentano il confort del paziente.

ospedale san paolo

La configurazione geometrica della risonanza infatti è la più favorevole per i pazienti, lunghezza del magnete (gantry) contenuto e diametro pari a 70 cm su 145 cm di lunghezza. Gantry aperto con tunnel profondamente svasato e magnete di dimensioni ridotte permettono al paziente una eccellente visibilità al di fuori del tunnel, durante i differenti tipi di esami. I problemi di claustrofobia sono virtualmente eliminati con la possibilità di posizionare il paziente di testa o di piedi per tutte le applicazioni

Sulla base del progetto esecutivo dei lavori di adeguamento realizzato dal Dipartimento Tecnologico della ASL2 in coordinamento con il Produttore dell’apparecchiatura, si è proceduto all’esecuzione dei lavori necessari al funzionamento dell’apparecchiatura. Sono state effettuate le demolizioni e costruzioni richieste dalla nuova sistemazione logistica e funzionale, in particolare nell’arco di 160 giorni e contestualmente all’installazione del tomografo a risonanza magnetica Siemens Magnetom Aera 1.5T, sono state eseguite la posa in opera della necessaria impiantistica elettrica, dei dispositivi ed impianti necessari all’esercizio in sicurezza dell’apparecchiatura (tubazione di quench), nonché all’adeguamento degli impianti di climatizzazione dei locali alle nuove caratteristiche del sito. Con l’occasione si è realizzato anche un nuovo corpo di fabbrica per ospitare il locale anamnesi di tutti i pazienti che accedono al sito “RM” dell’Ospedale di Savona. In pratica si sono eseguite lavorazioni edili ed impiantistiche per un importo globale di circa 220 mila euro.

Nel corso dell’anno 2015 sono stati eseguiti 6156 esami di risonanza distinti tra pazienti ricoverati 1608, pazienti in Day Hospital 496, e utenti esterni 4051. Circa 1/3 degli esami sono stati eseguiti con mezzo di contrasto. I professionisti dedicati all’esecuzione degli esami sono: un medico, un tecnico ed un infermiere per turno, per una copertura dal lunedì al sabato su 12ore giornaliere.

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