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Savona, iniziano ad arrivare i temuti avvisi Tari. Ed è stangata: 2249 euro a un bar

Commento amaro sei social: "Della serie, aiutiamo i giovani a costruire il futuro..."

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Savona. Lo si sapeva da tempo: la Tari, a Savona, avrebbe fatto male al portafogli. E tanto. Lo si sapeva, ma vederlo “nero su bianco” fa un altro effetto: ed è quanto sta accadendo ai savonesi, “finalmente” raggiunti dagli avvisi inviati dal Comune.

Che sarebbe stata dolorosa, si diceva, si sapeva sin dal fatidico consiglio comunale in cui è stato approvato l’aumento per i cittadini, insieme a una riduzione per i commercianti e, soprattutto, all’anticipo al 16 aprile della prima scadenza. Una manovra, ha spiegato l’amministrazione, indispensabile per le casse comunali; un tentativo disperato, rincaravano i maligni, per portare liquidità a un conto ormai completamente prosciugato.

Nonostante la scadenza ravvicinata, il 16 aprile (che è un sabato, quindi la scadenza “effettiva” slitta al 18), gli avvisi tardavano però ad arrivare nelle cassette postali dei savonesi. Tanto che dal Comune era giunta una precisazione: a chi avesse ricevuto la cartella troppo a ridosso della scadenza sarebbero stati concessi 15 giorni di proroga. Il bisogno di liquidità però è impellente, e così, grazie al tour de force degli uffici, gli avvisi hanno finalmente iniziato ad arrivare a destinazione. Ed inevitabili partono le polemiche.

Sì, perché le promesse di “lacrime e sangue” sono state rispettate appieno. La prima “denuncia” sui social è comparsa stamattina: un’attività commerciale, un bar (che quindi ha pure beneficiato dello “sconto”) che dovrà pagare 2249 euro di spazzatura. “Della serie favoriamo le attività produttive e facciamo ripartire l’economia, aiutiamo i giovani a costruire il futuro” è l’amaro commento a corredo dell’immagine. La prima rata è di “soli” 750 euro, e per reperirli e pagarli il barista avrà a disposizione “ben” 11 giorni, inclusi i festivi.

La beffa dietro al danno è che il locale in questione è aperto da soli 4 mesi, quindi bel lungi dall’avere le “spalle solide”. L’augurio è che in questi giorni faccia buoni affari, per risentire meno della “botta”. Anche perché, se questo è l’effetto che la Tari ha fatto a un commerciante (a cui il Comune ha fatto lo “sconto”), possiamo solo immaginare l’effetto che farà ai cittadini, per i quali invece sono previsti solo aumenti…

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