IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Savona 2016, Lirosi escluso: “Decisione rischiosa e tecnicamente sbagliata, ma resto col Pd” foto

L'assessore smentisce candidature con altre liste: "Mi hanno cercato 4 partiti, ma io resto coerente. Certo è un peccato, sono amareggiato e stupito"

Più informazioni su

Savona. Una decisione “strana”, “tecnicamente sbagliata”, “un peccato”. Non si dà pace Franco Lirosi dopo la decisione del Pd di non concedergli la deroga per candidarsi alla prossima tornata elettorale. Una scelta di rinnovamento annunciata più volte, sia dal segretario provinciale Fulvio Briano che dalla candidata Cristina Battaglia, e ratificata ufficialmente dall’assemblea di ieri sera presso la Sms La Generale.

Ci ha sperato fino all’ultimo, Lirosi. Assessore ai Lavori Pubblici uscente, ex vicesindaco sotto Carlo Ruggeri (con un anno da reggente, dal 2005 al 2006), era il decano di Palazzo Sisto, con sei mandati consecutivi alle spalle. E nelle ultime due tornate elettorali aveva stabilito il record di preferenze a sinistra, arrivando a quota 800. Proprio su questo “dettaglio” puntava Lirosi per spuntare la deroga (lo statuto del Pd prevede un limite massimo di 2 mandati) e presentarsi un’ultima volta in Comune, magari come presidente del consiglio (l’unico ruolo mai ricoperto da Lirosi).

lirosi, berruti

Niente da fare, la voglia di rinnovamento ha prevalso sia sul legittimo desiderio di Lirosi (che non ha mai nascosto di sentirsi ancora utile alla causa) che sul “timore” di perdere quegli 800 voti, considerati da più parti riferiti espressamente alla figura del politico e non al partito. Una scelta coraggiosa, senza dubbio, quella di rinunciarvi, che però Lirosi contesta data la competizione elettorale particolarmente complicata. L’assessore “prende atto” della decisione, si mette a disposizione, smentisce ogni ipotesi di “voltafaccia” ma non rinuncia ad esprimere il proprio dissenso.

In primo luogo, chiarisce, “reputo tecnicamente sbagliata questa decisione. L’art. 43 dello Statuto Regionale del PD è chiarissimo e tratta della candidabilità di chi ha svolto già due mandati pieni come Consigliere Comunale. Tra l’altro, ribadisco che non sono l’unico in questa condizione e quindi sono stati attuati trattamenti differenti. Invece, è l’art. 21 dello Statuto Nazionale che tratta dei mandati da assessore. I due statuti non si possono confondere né, tanto meno, sommare ed io, da tempo, avevo dichiarato di non considerare prioritaria la mia presenza in Giunta in quello che definivo come il mio ultimo mandato”.

francesco lirosi

Penso sia altrettanto sbagliato comporre la lista del PD, per affrontare una tornata elettorale che si preannuncia così difficile, escludendo proprio chi ha raccolto, più volte, il maggior numero di suffragi – continua Lirosi – Io credo fermamente nei valori del PD: negli altri partiti non vedo coerenza, correttezza, democrazia, rispetto per le minoranze, aiuto ai lavoratori e sostegno ai più deboli. Spero che il nostro partito sappia e voglia continuare in questa strada”.

“Visto che, per coerenza, ho rifiutato offerte pervenutemi da quattro partiti (l’ultima, incredibile, questa mattina) – rivela Lirosi – e che, invece, proprio il PD non intende prendermi in considerazione, pare per motivi anagrafici, non posso che cessare la mia attività politica in Amministrazione. E’ veramente un peccato: le sensazioni che avevo (e le dichiarazioni che, avvicinandosi le elezioni, mi vengono ripetutamente e spontaneamente rese, anche da persone a me semisconosciute per strada, dopo la messa, al supermercato) mi facevano presupporre un ulteriore aumento di preferenze personali che, comunque, nelle ultime elezioni erano state quasi 800 (per la precisione 791) che già rappresentavano oltre il 9% del partito e che sono il miglior risultato mai raggiunto da un candidato della sinistra a Savona con questo sistema elettorale. Per esempio, considerando che nel 2011 l’ultimo degli eletti nel PD aveva ottenuto 101 voti, con 791 si eleggevano 4 o 5 consiglieri comunali”.

Francesco Lirosi

“Infine, pur se non riesco a nascondere la mia amarezza ed anche lo stupore per questa strana decisione politica – neppure pienamente comprensibile sotto l’assetto anagrafico, vista la presenza nelle varie liste di persone poco più giovani di me – io rimango coerente con la mia correttezza personale ed in linea con i principi che avevo già espresso in occasione delle recenti primarie. Conseguentemente sarò a fianco del Partito Democratico in questa prova elettorale che, ripeto ancora, appare molto difficile e, a questo proposito, se lo si ritiene utile, posso cedere al Partito i miei spazi elettorali, che a me evidentemente non servono più“, conclude Lirosi.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.