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Santa Corona, Melgrati attacca Pd e sindaco: “Si svegliano solo ora, copiando mie proposte”

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Pietra L. “Arrivano tardi i compagni pietresi, anche se sempre meglio di quelli ingauni che non arrivano proprio e finita la questione GSL, a difesa del quale si sono prodigati in ogni modo, nemmeno si sognano di fare qualche uscita a favore dell’ospedale ingauno, il quale ha bisogno di essere integrato con il DEA e deve essere ri-potenziato dopo i salassi delle cure Burlando, Montaldo, Paita & friends (Rambaudi-Miceli e compagnia)”. Questo è il commento del vicecoordinatore regionale di Forza Italia Marco Melgrati alle recenti esternazioni del sindaco di Pietra Ligure Valeriani e del circolo del Pd della Val Maremola.

“Arrivano tardi dopo anni di becera e sterile avversione ad un integrazione ed unione tra i due nosocomi che ho sempre teorizzato e proposto, oggi proponendo tesi scopiazzate da altri…o come solito “friggendo aria” non potendo esimersi dal rinnegare l’evidente devastazione compiuta dai loro compagni regionali dell’era Burlando. Leggo sommarie e generiche proposte del Pd e del Sindaco pietrese loro associato dove appare chiara la disconoscenza della materia e dell’assetto sanitario, nella logica di diritto che il S. Corona è in grado di poter pretendere nel suo status di DEA di 2 livello ai sensi della normativa quale il Decreto 70/2015. Forse la giovane segretaria del Pd ed il suo Sindaco avrebbero dovuto svegliarsi quando i loro capetti regionali tagliavano reparti e accorpavano servizi mascherando le loro malefatte da razionalizzazioni…”.

“Dov’erano quando si chiedeva di non indebolire ancora il DEA, quando mi battevo per difendere l’Emodinamica h24 o la Pediatria? Dov’erano quando la mia mozione di tutela del DEA e dell’assetto sanitario ospedaliero, dove venivano smascherate le nefandezze operate ai danni del S. Corona, veniva approvata in Regione all’unanimità facendola trangugiare ai loro compagni? Non si sentiva la loro voce e anzi, il sindaco di Pietra ebbe pure il coraggio di respingere in Consiglio Comunale le proposte della minoranza tese alla difesa del DEA, sulla base delle quali si fondava la mia mozione consigliare!”.

“Non si sorprenda poi Valeriani se l’assessore alla Sanità è costretto ad ammettere l’insussistenza dei suoi “protocolli di intesa” che sventagliava tronfio in consiglio comunale per zittire la minoranza minimizzando i potenziali pericoli dell’inefficacia e insufficienza di quel documento esclusivamente utile a fini politici e propagandistici! La buona idea di accorpare i corpi di fabbrica esistenti con un volume di collegamento deve poter essere sostenibile e per questo occorre presentare concrete proposte che non siano vaghe e generiche richieste di mantenimento di eccellenze o di ripristino di posti letto o acquisto di non meglio identificati macchinari…materie queste regolamentate da precisa normativa e poco pertinente al livello di competenza del politico o ancor peggio del politicante”.

“Il DEA esiste e nemmeno occorre soffermarsi, specialmente con affermazioni pleonastiche o poco precise su macro concetti di opportunità della sua esistenza a ponente. Per poterlo mantenere invece si possono formulare proposte concrete e sostenibili. Recentemente, riprendendo il concetto che vado proponendo ormai da qualche anno circa la necessità di far lavorare i due ospedali uniti ed in regime di sinergia ed integrazione stretta, nell’ottica di tale formulazione che dovrebbe vedere il DEA dedito con priorità ad attività di emergenza/urgenza, affiancato dal plesso ingauno con attività di chirurgia di elezione ad ogni livello di complessità, ho avanzato la proposta di riqualificare nel S. Corona esclusivamente i volumi necessari a fronte dello sgravio discendente da tale riparto di competenze. In pratica, con le dotazioni relative alla proposta potrebbe non essere più necessario riqualificare strutture ad uso di reparti che invece dovrebbero trovare posto ad Albenga, rendendo il progetto sostenibile sul piano finanziario…a patto che il Sindaco nei suoi “tavoli di lavoro” che decanta si sia ricordato di tale aspetto…e non tiri di nuovo fuori il foglietto del suo fantomatico “protocollo di intesa”.

“Sono certo che l’assessore abbia ben chiaro il ruolo del secondo DEA ligure ( non in termini di importanza) e che la volontà di mantenere il DEA nel ponente sia fuori discussione. Sono altrettanto certo che conosca le sperequazioni con le quali sia stato indebitamente arricchito e potenziato di specialità l’Ospedale di Savona, di livello inferiore ed in teoria dipendente da quello pietrese, spesso ai danni del DEA o dell’ospedale ingauno. Fatti questi molto gravi, in termini di rispetto della normativa sanitaria la quale, riguardo alle dotazioni dei vari ospedali, in funzione della loro classificazione è ben chiara”.

“Ma questi aspetti – conclude il vicecoordinatore regionale di Forza Italia Marco Melgrati -, che da me furono tutti denunciati nella mozione approvata in Consiglio regionale nella passata legislatura e in tantissimi comunicati stampa dal 2011 ad oggi, osservo che mai e poi mai i compagni pietresi, così come quelli ingauni, si permisero e neppure ora osano denunciare, per ovvi motivi di partito” conclude Melgrati.

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