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Sanità, la Cgil “Il commissario Asl ci convochi per iniziare un processo di qualità”

Straordinari, turni "massacranti", personale allo stremo e ora la Cgil invoca incontri con la dirigenza per evitare "percorsi a ostacoli"

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Savona. Garantire un’assistenza migliore ma senza alzare il tiro sui lavoratori. Una lettera di tre pagine è finita sul tavolo dell’attuale commissario straordinario dell’Asl 2 del Savonese. L’ha scritta Ciro Ferrentino, responsabile provinciale della Cgil-Fp e mette in luce anche uno stato d’animo tutt’altro che sereno del personale che opera in corsia.

“Come organizzazione sindacale abbiamo notato il procedere diritto verso obiettivi di risparmio e razionalizzazione delle risorse. Siamo noi i primi ad essere convinti della necessità di questo cambiamento. Ma non è giusto alzare il tiro sui lavoratori”, è il parere di Ferrentino che fotografa meglio la situazione. “In un anno abbiamo circa 11.149 turni scoperti sia di infermieri che operatori socio sanitari. Ciò significa, rapportato ad ore, la mancanza di circa 60 unità. Saltano allora i riposi o gli straordinari per coprire questa carenza di personale che comunque con grande senso di responsabilità ha sempre risposto positivamente. Va evidenziato tuttavia che l’età media di un “turnista” nella nostra Asl si aggira intorno ai 49/50 anni”. Per il sindacalista della Cgil “sette anni di rinnovo di contratto nazionale non aiutano certamente a vivere in un clima favorevole. Ma per ovviare in parte al problema abbiamo deciso di autofinanziare con qualche risorsa le notti e le reperibilità dove il disagio è maggiore”.

Ferrentino offre anche una dettagliata panoramica sulla vita attuale in corsia: “E’ iniziata e non ancora finita la vertenza sulle undici ore di notte poi portata a 10 e si sta ancora ragionando sulla scia di quella decisione. Giustamente – sottolinea Ferrentino – partiranno controlli e protocolli operativi sulle timbrature dei cartellini, sulle ferie, permessi, ma non ci risulta che la stessa cosa avvenga anche sul personale della dirigenza. Qui francamente non capiamo davvero perché non ci possano essere regole uguali per tutti”. C’è poi tutta la vertenza che riguarda il pagamento degli straordinari. Pure quello secondo il sindacalista è un argomento che deve essere affrontato. “Sta creando problemi anche per la carenza di informazione”.

Da qui Ferrentino avverte la necessità, nel processo di cambiamento ormai in corso, “di cominciare a valutare veramente coloro che meritano. Non è con un capetto in un reparto che si crea gruppo. I gruppi si creano con condivisione, rapporti uguali con tutti e in questo nell’Asl 2 manca”. Ultimo aspetto riguarda anche la possibile chiusura di reparti con la riorganizzazione dei servizi e spostamenti di attività da un presidio all’altro. “I lavoratori dovranno partecipare a questo cambiamento e il commissario ci faccia capire che il personale di questa azienda è tutto uguale e che insieme si può ragionare sul futuro”. E Ferrentino avverte: “Se così non sarà allora il processo diventerà un percorso a ostacoli”. Come dire: l’inizio di una battaglia tra lavoratori e dirigenza dell’azienda.

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