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Rincari, niente esenzioni e nuovi orari: a Finale scatta lo “sciopero della sosta” foto

Il nuovo piano parcheggi ha portato a variazioni sugli orari e i costi della sosta che hanno spinto i finalesi a disertare la sosta

Finale Ligure. Aumenti sulle tariffe, esenzioni che non esistono più, cambiamenti alle fasce orarie e stagionali. E intanto i parcheggi restano vuoti.

Finale, al via la rivoluzione della sosta: ma i parcheggi sono deserti

Nei parcheggi di Finale Ligure pare regnare se non proprio il caos, quantomeno una certa confusione. E a pagarne le spese, e non solo in senso lato, sono sia gli automobilisti (che non sanno più come e dove sostare) sia Finale Ambiente, la società partecipata del Comune che gestisce gli stalli blu nella cittadina rivierasca.

Un “caso esemplare” della situazione, frutto del piano parcheggi messo in atto dall’amministrazione del sindaco Ugo Frascherelli, si è registrato nel “Parking delle Mura” a Finalborgo, in cui sono presenti due cartelli che paiono smentirsi l’uno con l’altro.

Nel primo cartello sono riportati gli orari e le tariffe in vigore dal primo novembre 2015 al 31 maggio 2016, dalle 8 alle 20. Ai non residenti viene applicata una tariffa di 80 cent l’ora nei giorni feriali e di 1.50 euro il sabato e la domenica e nei festivi. I residenti che espongono un apposito contrassegno possono sostare gratuitamente tutti i giorni. I dipendenti dotati di tagliandino, invece, possono sostare al costo di 50 cent l’ora tutti i giorni.

Finale, al via la rivoluzione della sosta: ma i parcheggi sono deserti

Sul parcometro, invece, è presente un altro cartello che dice tutt’altro. Stando al secondo avviso, a partire da oggi la tariffa per la sosta è di 1.80 euro per i non residenti (con un pagamento minimo di 90 cent), di 30 cent per i residenti dotati di contrassegno e di 80 cent per i dipendenti con tagliandino. Le tariffe sono vigore dalle 8 alle 20 nel periodo compreso tra il primo ottobre e il 31 maggio e dalle 8 alla mezzanotte dal primo giugno al 30 settembre.

Finale, al via la rivoluzione della sosta: ma i parcheggi sono deserti

Benché non propriamente visibile (il secondo cartello è meno visibile del primo, nonostante la posizione strategica del parcometro) l’avviso ha scatenato un vero e proprio “fuggi fuggi” tra gli automobilisti, che oggi hanno disertato l’area di sosta lasciando letteralmente vuoto il parking.

A Finalborgo l’ennesimo “giro di valzer” dei parcheggi blu ha scatenato l’ironica protesta di alcuni abitanti, che sull’asfalto all’ingresso del parcheggio di Porta Testa hanno vergato la scritta-hashtag #savethebronx.

Finale, al via la rivoluzione della sosta: ma i parcheggi sono deserti

“Se il buongiorno si vede dal mattino… – commenta amaro il consigliere di minoranza di Finale Sempre Giovanni Ferrari – Evidentemente non è stata una buona manovra. A Finale aumentano le zone blu a pagamento e aumentano anche le tariffe, che ormai sono fuori budget per chiunque. D’altro canto diminuiscono gli incassi di ‘Finale Ambiente’: i costi salgono ma le persone che sostano diminuiscono. E’ un disservizio per il commercio e per il turismo ma anche un disservizio per le casse della partecipata”.

“L’esperimento era già stato fatto col silo di piazza Donatori di Sangue, in cui quest’inverno erano state aumentate in maniera spropositata le tariffe. Alla fine dell’anno, però, si era notato che gli incassi non erano andati di pari passo con i rincari. Questa, quindi, è stata una politica del tutto fallimentare. Prima di tutto perché ha peggiorato il servizio e poi perché non si può migliorare il bilancio della società e fare cassa in questo modo”.

Quel primo esperimento (e poi anche le novità introdotte nel corso dei mesi successivi) avevano scatenato le proteste dei cittadini, che avevano chiesto più agevolazioni per i residenti e per i lavoratori delle attività cittadine: “Le agevolazioni per i residenti e per i lavoratori non sono sufficienti. Soprattutto non è stata data una adeguata informazione. Sono state fatte tariffe diverse per ogni area di sosta, quindi chi vuole parcheggiare a Finale ha bisogno di una mappa. In ogni rione ci sono tariffe e modalità diverse e quindi gli automobilisti hanno paura di prendere multe e non essere in regola. Occorreva dare una adeguata informazione e avere meno arroganza e dare più ascolto alle esigenze delle persone. In questo modo si sarebbe potuto fare un piano parcheggi più in linea con le necessità dei cittadini. E’ stata un’operazione a dir poco dilettantistica”.

Finale, al via la rivoluzione della sosta: ma i parcheggi sono deserti

Tra l’altro portata a compimento proprio a ridosso della stagione balneare: “Ormai siamo all’improvvisazione più totale – aggiunge Ferrari – Già durante il ponte di Pasqua ci era stato segnalato il fatto che ‘Finale Ambiente’ non aveva effettuato la raccolta della differenziata e quindi tutte le strutture ricettive erano andate in tilt perché non sapevano più dove mettere la spazzatura. Tra l’altro in città la percentuale di differenziata è scesa rispetto all’anno scorso ed essendo arrivata circa al 50 per cento è ancora molto lontana dalla percentuale prevista dalla legge. In generale, comunque, ‘Finale Ambiente’ non è ancora ben organizzata. La sua gestione e i suoi conti ci preoccupano molto”.

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