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Punteruolo rosso, colpita una palma di via Santuario a Finalpia

La consulta di "Ambiente e disciplina del territorio" chiede "un intervento intercomunale guidato e finanziato dalla Regione"

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Finale Ligure. Il punteruolo rosso miete un’altra vittima tra le palme di Finale. A denunciarlo è la consulta comunale “Ambiente e disciplina del territorio” della cittadina rivierasca: “In via Santuario a Finalpia un’altra imponente palma evidenzia tutti i sintomi di un attacco del punteruolo rosso (foto allegata con la palma colpita in primo piano) e nel suo tronco ci potrebbero già essere lunghe gallerie, con conseguente instabilità della pianta”.

“Nei mesi scorsi, sullo stesso lato della strada, erano già stati colpiti alcuni magnifici esemplari della stessa specie, piantati circa 80 anni fa. La media degli attacchi del parassita killer alla ‘palma canariensis’è troppo alta e molti si chiedono perché questo coleottero attacchi proprio questo tipo di pianta. La ragione è quasi banale: Il fusto di questa monocotiledone è molto più succoso e appetibile per il punteruolo, rispetto ad altre palme con le parti vive più asciutte.Il punteruolo curculionide non conosce confini comunali e si sposta agevolmente per molti chilometri in breve tempo”.

“A questo punto una crescita esponenziale degli abbattimenti, in Finale e negli altri Comuni costieri, modificherebbe il paesaggio ligure con gravissimi danni per il turismo, e non solo, se è vero che tremila piante sono sotto attacco (dati regionali). Si attende quindi con impazienza un intervento fitosanitario preventivo intercomunale, guidato e finanziato dalla Regione, con linee guida capaci di rendere veramente efficace l’attività di controllo e contrasto”.

Nel frattempo, secondo la consulta è necessaria “la sostituzione del gran numero di alberi abbattuti(operazione obbligatoria, prevista dagli stessi ‘Regolamenti Comunali del Verde Urbano’. E’ apprezzabile la strategia adottata nello scorso anno dal Comune di Imperia che, pensando al futuro, grazie anche al dono del Comune di Sanremo, proprietario di un ricco vivaio, ha già messo a dimora trenta giovani piante in sostituzione di quelle che si sono dovute sacrificare. Ovviamente i botanici consigliano ora di utilizzare varietà più resistenti, quali la ‘washingtonia filifera’, la ‘washingtonia robusta’”.

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