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Il postino suona sempre due volte, ma a giorni alterni: arriva la “posta a intermittenza”

La novità riguarda 30 comuni della provincia di Savona, che è l'unica interessata dalla nuova modalità

Provincia. A giorni alterni con cadenza variabile in base alla settimana e con “buchi” anche di tre giorni. E’ con questo ritmo che potremmo definire “sincopato” che d’ora in poi verrà consegnata la posta in buona parte dei piccoli comuni della provincia savonese.

Dopo il piano di ridimensionamento che ha portato alla chiusura degli uffici dei piccoli centri, ora le Poste Italiano hanno messo in atto quella che è la “fase due” del processo di riorganizzazione dei propri servizi.

La novità principale è data dalla decisione di effettuare la consegna degli “invii postali” a giorni lavorativi alterni, dal lunedì al venerdì, e su base bisettimanale. Tradotto in parole povere e più semplici, le missive saranno recapitate lunedì, mercoledì e venerdì in una settimana e martedì e giovedì in quella successiva.

Le Poste precisano che “il nuovo modello di recapito non avrà impatto sugli obiettivi di consegna dei prodotti universali ad eccezione della posta prioritaria”, ma significa anche che prima di sentire il postino “suonare due volte” potrebbero passare anche tre giorni, cioè sabato, domenica e lunedì.

La riorganizzazione non riguarda solo la consegna della posta presso i domicili, ma anche la raccolta della corrispondenza in partenza e lasciata dagli utenti all’ufficio postale e nelle cassette sparpagliate sul territorio.

La novità prende il via ad aprile e riguarda un gran numero di comuni savonesi: Arnasco, Borgio Verezzi, Cairo Montenotte, Calice Ligure, Casanova Lerrone, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca, Barbena, Cisano sul Neva, Erli, Garlenda, Giustenice, Giusvalla, Magliolo, Massimino, Mioglia, Nasino, Onzo, Orco Feglino, Ortovero, Pontinvrea, Rialto, Sassello, Stella, Stellanello, Testico, Tovo San Giacomo, Urbe, Vendone, Villanova d’Albenga, Zuccarello.

La nostra provincia è l’unica, tra le quattro della Liguria, ad essere interessata dalla novità. Tra l’altro, come si vede, nella maggior parte dei casi si tratta di paesi che nei mesi scorsi hanno già dovuto fare i conti con la soppressione o la riduzione di orari dei rispettivi uffici postali. Ora la novità della “posta a intermittenza” potrebbe complicare ulteriormente il ricevimento della corrispondenza da parte degli utenti.

Commenti

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  1. Scritto da bensa roberto

    che schifo di paese che sta sempre più diventando, ma dove ci vogliono portare

  2. Scritto da matteo_giachino

    Domanda stupida… ma se mi arrivano le bollette scaduto la mora la paga Poste Italiane?