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Porto di Savona, il bilancio 2015 sorride: navi, merci e passeggeri in crescita costante

Lo scorso anno nel porto savonese hanno transitato un milione di tonnellate di merci in più e 2 mila e 433 navi

Savona. E’ ancora una volta in crescita il bilancio annuale del porto di Savona. I numeri dello scalo sono stati presentati oggi dall’Autorità Portuale, che proprio oggi ha approvato il bilancio consuntivo per il 2015 e la relazione annuale sull’attività promozionale, organizzativa ed operativa del porto e sull’amministrazione delle aree e dei beni che ricadono nelle competenze dell’organismo amministrativo presieduto da Gian Luigi Miazza.

porto savona

“Il 2015 è stato un anno molto positivo sia per l’aumento del fatturato che il nostro porto ha generato sia per l’economia sulle spese che abbiamo messo in atto – spiega meglio il presidente del’Autorità Portuale savonese – Ciò ci consegna un buon margine da accumulare con quelli precedenti per portare avanti la nostra campagna di investimenti che sicuramente oggi è nel pieno della sua attività”.

Scendendo più nel dettaglio, Miazza spiega: “Abbiamo avuto un incremento di circa un milione di tonnellate rispetto all’anno precedente nella fase merci convenzionali, parte liquida e parte Ro-Ro. E’ stato un anno nel quale abbiamo anche consuntivato il nostro record storico come autorità portuale con l’arrivo di 2 mila e 433 navi che hanno ormeggiato nel nostro porto e hanno consegnato tasse portuali di ancoraggio in misura maggiore rispetto agli esercizi precedenti. Inoltre abbiamo registrato situazioni legate ai passeggeri e alle merci convenzionali che non avevamo mai avuto negli anni precedenti. Una testimonianza del fatto che se si investe e si portano avanti determinati progetti i risultati arrivano”.

Numeri simili creano un appeal che non è passato inosservato: “Le aziende che hanno chiesto il permesso di poter lavorare nel porto sono aumentate (sono state poco meno di 250, circa il 10 per cento in più rispetto all’anno precedente) e questo è abbastanza logico, visto che abbiamo tanti investimenti in corso. Il consuntivo dei lavoratori viaggia in analogia con gli altri anni, con circa 8 mila persone, duemila e 500 dirette e circa 5 mila e 500 di indotto. E’ sicuramente la prima industria della nostra città e della nostra provincia”.

vado nencini maersk

Il porto è destinato a crescere, con nuove infrastrutture che stanno nascendo e altre che si ampliano: “Gli investimenti dal punto di vista operativo generano un consuntivo che si aggira intorno agli 850 milioni di euro di lavori che stiamo realizzando. Buona parte di questi sono di natura privata (circa 300 milioni) e gli altri di natura pubblica. Circa 700 riguardano il corollario della piattaforma e altri 150 milioni sono legati a investimenti di tipo diverso. Tutto questo ci fa ben sperare per il futuro. Ma la nostra preoccupazione principale è quella di completare questa campagna di investimenti che credo abbia pochi precedenti. Nel nostro porto sicuramente, ma anche a livello nazionale. Ciò ci darà 650 nuovi posti di lavoro nei prossimi tre anni e questo è un bel traguardo per il quale correre”.

“Lo scorso anno – aggiunge Miazza – abbiamo consuntivato la presa in carico di tutti i binari che collegano il porto di Vado con il nodo centrale di Parco Doria. Quello che da Savona va a Parco Doria era già nelle nostre possibilità. Ora abbiamo speso poco meno di due milioni di euro per sistemare questi binari con i relativi viadotti, materiale ferroviario e attrezzature per renderli adatti a sostenere il nuovo traffico ferroviario che speriamo si avvierà in modo importante con l’inizio dell’attività della piattaforma da Vado e sistemando delle attività di manutenzione straordinaria per quanto riguarda la parte da Savona con i suoi 68 viadotti, che sono un numero interessante”.

La Regione presenta il nuovo porto di Savona

Nel corso di quest’anno, poi, sarà finalmente terminata e resa operativa la nuova sede dell’Autorità Portuale: “Credo che nel corso di quest’anno, probabilmente nel secondo semestre, opereremo il trasloco in modo da traumatizzare il meno possibile l’operatività degli uffici e non operare nessuno stop ai servizi che andiamo ad erogare, soprattutto per quanto riguarda la parte informatica e di videosorveglianza per la quale stiamo già attivando le reti della nuova sede. L’inaugurazione della sede sarà entro l’anno”.

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