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Passa attraverso il Gal la valorizzazione dei tesori delle valli savonesi

Eccellenze da rilanciare per farle riscoprire anche ai turisti che decidono di raggiungere la provincia per le vacanze

Ortovero. S’incontreranno a Ortovero, ma sul tavolo ci sono già progetti e iniziative per valorizzare il territorio cercando di attirare la voglia di scoprirlo ai turisti che in estate raggiungono la provincia di Savona.

La valorizzazione dei tesori delle Valli Savonesi passa attraverso il Gal, ovvero i Gruppi di Azione Locale, nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale che tra l’altro sono anche i beneficiari dei contributi previsti dal programma europeo Leader.

“Il nostro compito – conferma Amedeo Fracchia, sindaco di Roccavignale  – è quello di elaborare la strategia di sviluppo dell’area rurale del territorio che rappresentano e di controllarne la sua attuazione, che è incentrata sulla realizzazione e sulla gestione di progetti integrati”.

Ed ecco che, sotto la supervisione di Giovanni Minuto, direttore del Cersaa, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Savona, sono partiti gli incontri dei delegati territoriali per mettere a punto una serie di iniziative che saranno oggetto di studio e di confronto oggi a Ortovero quando s’incontreranno i 40 sindaci, o loro delegati.

“Con la riunione di oggi – sottolinea Fracchia – vogliamo avviare il processo di definizione delle strategie di sviluppo locale da parte dei Gruppi di azione locale (Gal) e favorire la miglior comprensione dei principali aspetti su cui lavorare per valorizzare le nostre specificità. Non solo percorsi boschivi che possono essere l’attrattiva per gli escursionisti, ma anche prodotti del territorio che giustamente possono essere fonte di guadagno per tutti. Ad esempio Rocccavignale punta alla riscoperta dell’antica produzione del vino locale, Millesimo e Cengio a rilanciare l’indotto che ruota attorno alla produzione della birra e dei liquori, Murialdo alla valorizzazione delle castagne, così come a Massimino dove si vorrebbe sostenere la produzione del raviolo del paese che è una eccellenza della cucina del territorio”.

Infatti particolare attenzione è stata rivolta ai settori di intervento su cui potranno essere indirizzate le risorse a disposizione: stimoli all’innovazione e alla cooperazione, azioni per prevenire l’erosione dei suoli, per migliorare la competitività dei produttori; sono previsti anche interventi che favoriscano l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili (dal legno ai materiali di scarto, dai sottoprodotti agricoli a quelli forestali). Ma sarà anche possibile sostenere la creazione, lo sviluppo e la diversificazione delle piccole imprese, potenziare l’occupazione, favorire il turismo rurale.

Condizione necessaria per poter giungere alla costruzione di un Gal, è la costituzione di un partenariato pubblico – privato in cui i privati rappresentino la maggioranza. E la Camera di Commercio si propone come elemento catalizzatore e di garanzia di questi interessi oltre che come soggetto responsabile delle questioni amministrative e finanziarie del Gal.

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