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Parte da Savona l’avventura della nuova Camera di Commercio: Pasquale confermato al timone foto

L'assessore regionale Rixi: "Questa fusione è una scommessa, ma spero porti buone idee per rilanciare sinergicamente la Liguria"

Savona. Inizia la nuova era della Camera di Commercio di Savona che, da oggi, è ufficialmente confluita, insieme a quelle di La Spezia e di Imperia, nella Camera di Commercio Riviere di Liguria. A Savona cambia la struttura, ma non la guida dell’ente camerale visto che Luciano Pasquale è stato confermato presidente anche della nuova Camera di Commercio alla prima votazione, con 28 voti su 32 presenti.

Savona, inizia la nuova era della Camera di Commercio

“La nuova Camera di Commercio anticipa il futuro: un Consiglio di 33 componenti al posto dei 72 precedenti, in linea con le logiche di razionalizzazione a cui sarà improntata la nuova governance. Siamo pronti per la nuova sfida che ci attende” ha commentato il presidente neoeletto Luciano Pasquale. “Il nuovo Ente è il frutto di un percorso intrapreso più di un anno fa dai tre consigli camerali ed è il primo in Italia nato dall’accorpamento di tre camere di commercio. Lavoreremo per trasformare un vincolo in una opportunità” ha dichiarato Stefano Senese, che ha guidato la fase transitoria come commissario ad acta e da oggi Segretario generale della nuova Camera di commercio.

A commentare la nascita del nuovo ente camerale anche l’assessore regionale Edoardo Rixi: “Abbiamo portato a compimento questa fusione che è stata sofferta perché tutti avrebbero preferito tenere le Camere di Commercio separate. E’ chiaro che le modifiche a livello governativo hanno imposto una revisione anche dei corpi intermedi e così oggi nasce la Camera delle Riviere di Liguria che comprende Spezia, Savona e Imperia”.

“Spero che sia un nuovo percorso fruttifero, fatto di nuove idee e che soprattutto permetta di trovare dei punti in comune tra le varie province per rilanciare a livello internazionale e italiano una filiera, quella dell’impresa ligure che parte dal turismo e continua sull’agroalimentare, sull’artigianato e sull’industria, che è importante far conoscere al mondo intero e gestire in maniera sinergica” ha aggiunto Rixi.

“Per me, quindi per la Regione, è fondamentale la collaborazione con le Camere di Commercio sul territorio perché rappresentano l’elemento di sintesi delle categorie con cui confrontarsi per fare nuove misure che possano consentire lo sviluppo della Liguria” ha spiegato l’assessore regionale.

Sugli obbiettivi del nuovo ente camerale, Rixi osserva:”Io credo che la sintesi la debbano fare le imprese e diffido dei politici che entrano dentro la vita delle associazioni. Quello che mi piace pensare è che ci sia una sinergia di tutte e tre le province e si ragioni con il cuore e con il cervello. C’è la necessità di avere persone capaci e di fare sintesi, ma anche di avere una Liguria meno litigiosa e più in competizione con il resto del mondo. La competizione non va fatta nelle province ma tra il sistema ligure e, per esempio, quello francese con la costa Azzurra o quello tedesco per la logistica. Questa è la grande scommessa della nuova amministrazione regionale, quella di farci diventare una terra unita e disposta anche ad affrontare dei sacrifici pur di tornare a crescere”.

“La scommessa oggi è quella di avere una camera di commercio più forte, che sia in grado di dare più servizi alle nostre imprese che possa essere competitiva anche nei confronti di altre regioni e sedere alla pari con le altre regioni europee. Questo è importante e persone che abbiano dimostrato le proprie capacità siano necessarie e credo che la camera di commercio di Savona sia la sede più centrale, non solo perché è la seconda dopo Genova, ma anche perché è baricentrica nell’assetto regionale. Il rilancio di questa regione credo passi anche da Savona e dal Savonese e quindi oggi fare questa riunione qui è simbolico. Penso che la Liguria si riprenderà anche in base a quanto si riuscirà a fare su Savona che negli ultimi anni non ha goduto di grandi tassi di crescità, anzi ha una situazione occupazionale e imprenditoriale molto difficile, ma ha saputo ad esempio in ambito portuale dimostrare una vivacità che altre realtà non hanno saputo dimostrare” conclude Rixi.

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