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Niente stand Arcigay alla Savona Half Marathon: “Ci hanno chiesto mille euro..”

Il presidente di Apertamente Principato parla di occasione persa: "L'anno c'eravamo ed scorso abbiamo distribuito i lacci arcobaleno"

Savona. “Quest’anno la nostra associazione non parteciperà alla Half marathon savonese”. Ad annunciarlo, con un po’ di rammarico, è il presidente di Apertamente-Comitato Territoriale Arcigay Savona Mirko Principato, che ci tiene a spiegare il motivo della loro assenza dal villaggio dell’evento sportivo.

“L’anno scorso durante la manifestazione eravamo presenti con uno stand in piazza Sisto IV per promuovere, in collaborazione con gli organizzatori e realtà locali come Campuswawe Radio, la campagna delle stringhe rainbow contro la discriminazione nello sport, campagna che ha avuto un grande successo tra i partecipanti e tra gli amministratori locali. Quest’anno invece non saremo presenti, non per nostra poca volontà, ma per via delle esorbitanti richieste degli organizzatori, che ci hanno richiesto ben 1000 euro per partecipare al village” spiega Principato.

“Un’associazione senza scopo di lucro come la nostra non può permettersi una simile somma e questo dovrebbe essere evidente anche agli stessi organizzatori. La scelta è chiara: rendere l’Half Marathon una vetrina per ricchi anziché un momento di riflessione per la città, svuotando quindi la giornata dal valore sociale che aveva avuto nella scorsa edizione. A dimostrazione dell’arretratezza culturale del nostro Paese, gli organizzatori hanno rinunciato alla possibilità di promuovere valori importanti come la lotta alla discriminazione e per l’uguaglianza nello sport, per dare spazio al dio denaro e al lucro” attaccano da Apertamente.

Non manca una frecciata a Luca Martino: “Assordante il silenzio dell’assessorato allo sport che, dopo aver snobbato la campagna l’anno scorso, evitando accuratamente di fermarsi allo stand, di prendere le stringhe e di citare la campagna durante i suoi interventi, anche quest’anno non si è posto il problema della promozione di valori sociale ed etici e non ha ritenuto necessario contattare la nostra associazione per chiedere i motivi della nostra assenza. Ci chiediamo che senso ha lo sport se diventa un mero evento economico anziché svolgere la sua più importante funzione: educare alla convivenza, alla socialità e alla partecipazione? Se veramente l’Half marathon è intesa come un grande evento sociale e culturale non può permettersi di escludere le associazioni che promuovono uguaglianza e diritti” conclude Mirko Principato.

Con Arcigay Savona si è schierato il circolo Sel di Savona: “Ci chiediamo e soprattutto chiediamo al Comune di Savona come sia possibile che vengano chiesti 1.000 euro per poter promuovere campagne contro la discriminazione nello sport dagli organizzatori dell’half marathon che si terrà domenica. Riteniamo estremamente grave questo atto che vuole monetizzare la promozione di valori importanti come il rispetto della diversità in ambito sportivo”.

“Forse la concomitanza con le primarie del PD ha distratto i nostri amministratori poiché troppo impegnati in querelle molto interne e veramente poco interessanti per i cittadini savonesi. Auspichiamo che gli organizzatori rivedano la propria decisioni e che consentano la partecipazione gratuita a tutte le associazioni che promuovono valori universali che non hanno prezzo” conclude Elvio Tarditi, Coordinatore circolo di Savona di Sel.

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