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Savona, M5S spara a zero su Aschiero e Frumento: “Su Aurelia Bis hanno preso in giro i cittadini”

Duro attacco del MoVimento dopo la commissione in Comune: "Di giorno stavano in maggioranza, la sera issavano bandiere... la cosa peggiore che può fare un politico"

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Savona. “I tecnici di Anas hanno confermato quanto sapevamo da tempo, e cioè che l’amministrazione, tramite Livio Di Tullio, ha sempre fatto il doppio gioco“. E’ durissimo il commento del candidato sindaco Salvatore Diaspro al termine della commissione in Comune sull’Aurelia Bis: “Oggi di fronte ai funzionari Di Tullio ha finto di fare la ‘voce grossa’, ma i tecnici l’hanno smentito. Alle conferenze dei servizi non si è mai opposto alle proposte di Anas e alle contestazioni del ministero. Ai tecnici per zittirlo è bastato spiegare che ormai siamo fuori tempo massimo, e che le contestazioni rivolte in questa fase non sono mai state fatte all’epoca, nei modi e nei tempi corretti“.

Ma se l’attacco a Di Tullio era atteso (e per certi versi scontato) da parte di tutte le forze politiche che avversano l’opera, meno prevedibili erano le “picconate” rivolte ad altri due oppositori dell’Aurelia Bis, ossia Gianpiero Aschiero e Giancarlo Frumento (candidato sindaco per i socialisti): il M5S li accusa, senza mezzi termini, di aver “preso in giro i cittadini”.

“Noi abbiamo incontrato più volte i cittadini che abitano in quella zona e i comitati – spiega Diaspro – e abbiamo trovato rassegnazione, mista alla speranza di ottenere almeno una mitigazione delle opere più impattanti. Più volte abbiamo detto loro chiaro e tondo che l’opera andava fermata nella sua interezza: quell’opera, mitigata oppure no, è totalmente inutile per la viabilità, la sua unica funzione è al servizio del porto… non è progettata per alleviare l’Aurelia dal carico di veicoli”.

E qui arriva l’attacco agli avversari. “I comitati e i cittadini avrebbero dovuto essere informati al meglio, invece Aschiero e Frumento li hanno strumentalizzati in chiave elettorale. Bisognava che i comitati locali decidessero se erano favorevoli all’opera con mitigazioni oppure contrari, questo era un punto dirimente. C’erano tanti elementi per fermarla, come carenze di progettazione, e grazie alle enormi varianti fatte c’erano elementi che avrebbero permesso di bloccarla attraverso dei ricorsi sostenuti dalla popolazione anche dal punto di vista economico. Ma se non ci sono cittadini attenti, se si fanno abbindolare dal politicante di turno con 4 posti auto o 4 alberi in più, viene a mancare proprio il ‘terreno fertile’ per andare ad operare…”.

Per noi il primo valore è la coerenza – conclude il pentastellato – non si può rimanere in maggioranza con le persone notoriamente legate alle lobby locali, e poi alla sera incontrare i comitati issando bandiere contro il progetto e dicendo ‘tutti insieme ce la faremo’. Questo è prendere in giro i cittadini, la cosa peggiore che può fare un politico. Noi abbiamo una ‘faccia’ sola, quel che diciamo facciamo, siamo coerenti con le nostre scelte e per questo giriamo ‘puliti’: mentre Savona è piena di individui ‘contraddittori’…“.

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