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L’Aurelia Bis collegherà Alassio ad Andora, ma per finanziare il progetto diventa a pagamento foto

Dal 1 giugno tra Albenga e Alassio si pagherà l'Aurelia Pass, fine lavori prevista per il 2018. Ma molti automobilisti sono contrari: "Un danno per il turismo"

Alassio. Aurelia Bis a pagamento per finanziare un nuovo tratto che collegherà Alassio ad Andora. Ecco la clamorosa notizia: l’approvazione definitiva da parte dell’amministrazione comunale alassina è arrivata ieri sera, al termine di un iter durato quasi 4 mesi nel corso dei quali erano già arrivati i voti favorevoli dei Comuni di Albenga e Andora.

aurelia bis alassio

L’ordinanza diventerà esecutiva il 1 giugno, dopo i necessari adempimenti tecnici: da quel giorno, dunque, percorrere l’Aurelia Bis tra Albenga ed Alassio non sarà più gratuito, ma si dovrà pagare un pedaggio. La decisione di rendere a pagamento il tratto è stata presa per poter reperire le risorse con cui finanziare l’allungamento dell’Aurelia Bis fino ad Andora, che nelle intenzioni delle tre amministrazioni comunali dovrebbe essere completato entro la primavera del 2018.

La tariffa, che avrà il nome di “Aurelia Pass”, non farà distinzione tra mezzi pesanti e autovetture: l’ingresso giornaliero costerà 1 euro e sarà pagabile anche attraverso una apposita app, mentre per i cittadini che la utilizzano abitualmente saranno previsti abbonamenti mensili e annuali. Il sistema funzionerà mediante le stesse tecnologie in uso per le ZTL: lungo l’Aurelia Bis sono già state posizionate negli scorsi giorni, proprio in previsione dell’approvazione di ieri sera, delle telecamere attraverso le quali sarà possibile scansionare le targhe, accertando eventuali infrazioni.

aurelia pass bis a pagamento

Già da questa mattina sono comparsi gli avvisi sui tabelloni luminosi: diversi automobilisti, però, intervistati da IVG.it, si sono detti perplessi quando non addirittura fermamente contrari. “Non è un’autostrada – dice qualcuno – non mi sembra giusto”. “E’ una ca***a pazzesca – tuona un altro automobilista – e inciderà negativamente sul turismo. E’ assurdo che un tratto di strada così breve sia a pagamento”. “Quando si deve pagare la gente ci pensa – fa notare una residente – penso che sarà un blocco in più”.

Il pagamento si potrà effettuare presso gli uffici comunali o la Polizia Municipale, ma il metodo principale sarà, come detto, un’app per smartphone, disponibile al momento solo per iPhone e Android, ma che entro giugno dovrebbe sbarcare anche su Windows Phone. Il funzionamento è semplice: basterà inserire il numero di targa ed il giorno di transito per mettersi in regola in maniera instantanea. Per chi non lo farà, però, saranno dolori: le sanzioni per i trasgressori saranno pesanti ed oscilleranno tra i 100 e i 300 euro.

Sul tema intanto è arrivata la replica del sindaco di Alassio Enzo Canepa: clicca qui per leggerla.

Commenti

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  1. Scritto da stefanino

    Non saprei se è peggio la notizia o chi “racconta” la notizia….

  2. Panda
    Scritto da Panda

    E’ per forza un pesce di aprile

  3. Scritto da schenun

    mi sa di pesce

  4. Scritto da hadrianus

    Evviva l’economia italiana ! a quando il ” respirometro ” ?