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Istituto comprensivo di Finale, la protesta dei genitori: “No alla cancellazione della prima media”

Le sezioni della media dovrebbero passare da 5 a 4 e ciò potrebbe provocare il dannoso sovraffollamento delle classi

Finale Ligure. I dirigenti dell’ufficio scolastico regionale e provinciale, la presidente Carmen Vetrone, il consiglio dei docenti e ancora il sindaco di Finale Ugo Frascherelli, il vice sindaco di Calice Livio Sterla, il primo cittadino di Rialto Silvio Casanova e il suo omologo di Orco Feglino Roberto Barelli.

Sono questi i destinatari della lettera inviata dai genitori degli alunni che fanno parte del consiglio di istituto dell’istituto comprensivo di Finale Ligure, che sono più che preoccupati per la probabile soppressione (a partire dal prossimo anno scolastico) di una delle sezioni della prima media.

“Lo scorso anno – spiegano i genitori nella lettera – le sezioni erano state ridotte da 6 a 5 nonostante le 122 richieste di iscrizioni. La dirigenza scolastica aveva formato 3 classi composte da 28 alunni ciascuna con orario a sei giorni (quindi a scuola anche il sabato) e 2 classi con 19 alunni con orario a cinque giorni. Inoltre, erano stati inseriti 4 alunni ripetenti e 3 alunni temporanei”.

Avere classi così numerose ha creato “molti problemi di ogni tipo. Le classi con 29 alunni sono difficilmente controllabili e gestibili a scapito dell’insegnamento, della condotta, delle gite culturali, dei supporti di sostegno. Quelle con minori alunni hanno invece una concentrazione di problematiche comportamentali. Invitiamo tutte le parti interessate a visionare le classi così numerose per capire le problematiche non governabili dai docenti che accadono tutti i giorni”.

Ora la situazione pare destinata a peggiorare: “Per il prossimo anno le iscrizioni sono state 102. Di queste, 34 arrivavano da alunni intenzionati ad effettuare orario su cinque giorni con il sabato escluso. Di tutte le iscrizioni arrivate, 21 provengono dal plesso di Finalborgo, 17 da Calice Ligure e Rialto, 36 da Finale Marina, 15 da Finalpia, 12 da Calvisio. Degli alunni che hanno fatto richiesta, 2 hanno bisogno di un sostegno grave e 3 sostegno non grave, mentre altri 16 alunni presentano Dsa/Bes. In queste condizione 6 alunni sono stati rifiutati dalla sezione con sabato a casa nonostante la loro richiesta. Le problematiche per le famiglie saranno elevatissime”.

aula, scuola, elementari

“La scuola secondaria finalese aveva da molti anni sei sezioni – ricordano i genitori – Aveva anche un corso con orario prolungato che è andato perduto. Negli scorsi anni il finalese aveva perso la scuola primaria di Orco Feglino e ha dovuto spostare provvisoriamente quella di Finalborgo, per lasciare spazio al liceo Issel”.

Ora ci potrebbe essere una nuova perdita: “Non riteniamo corretto perdere una ulteriore classe in nome di un indefinito risparmio che non fa altro che penalizzare sempre i bambini, e molto di più i disagiati. Le scuole del finalese sono sempre state all’avanguardia nell’offerta formativa e con un ampia offerta di orari per venire incontro alle famiglie e alle loro esigenze dettate dalla società moderna”.

Secondo i genitori, una soluzione si potrebbe trovare facilmente: “Alla fine di questo anno scolatico usciranno dalle terze 5 classi e quindi con lo stesso organico si potranno avere 5 prime, senza aumento di costi. Inoltre, secondo il decreto del presidente della Repubblica numero 81 del 2009 del ministro Gelmini, le classi con disabili non possono essere composte da più di 20 alunni, il prossimo anno ne sarà presente uno per classe. Ancora, secondo la legge per la ‘Buona Scuola’ il dirigente scolastico può ridurre il numero degli alunni allo scopo di migliorare la qualità didattica anche in rapporto alle esigenze formative degli alunni con disabilità”.

Pertanto la richiesta dei genitori è di “mantenere 5 classi prime, per offrire un ambiente didattico adeguato. Tale richiesta è rafforzata dal fatto che il numero di 102 alunni totali è sicuramente destinato ad aumentare per via di qualche probabile ripetente e qualche nuovo iscritto, che potrebbe essere sistemato nelle classi a numero inferiore. Ogni anno è accaduto! Citando nuovamente il decreto della ‘Buona Scuola’: mai più classi pollaio”.

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