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Furto in abitazione a Finale, il giudice non convalida l’arresto: è entrato in casa come “ospite”

In manette era finito un marocchino che deve rispondere di furto "semplice", ma la vittima non lo ha querelato

Finale L. Non è stato convalidato l’arresto di Hamid El Abdouni, il trentenne marocchino finito in manette all’alba di ieri con l’accusa di furto in abitazione. Nel corso del processo per direttissima di questa mattina sono infatti emersi alcuni particolari che hanno alleggerito la posizione dell’imputato, assistito dall’avvocato Carlo Manti. In particolare è stato accertato che El Abdouni, invitato da un’amica del padrone di casa, è entrato nell’appartamento come “ospite” e quindi, di fatto, con il consenso della vittima del furto.

Un particolare che fa cadere i presupposti per contestare il furto in abitazione (procedibile d’ufficio) e, di conseguenza, anche quelli per l’arresto. Di qui la scelta del giudice di non convalidare il fermo operato dai carabinieri. Tra l’altro, sempre nell’udienza di questa mattina, è emerso anche che la vittima del furto, pur avendolo denunciato, formalmente non ha querelato il nordafricano e quindi il processo è stato rinviato alla prossima settimana per consentire alle parti coinvolte di valutare il da farsi.

Al termine dell’udienza El Abdouni è tornato in libertà. Il marocchino era stato arrestato all’alba di ieri quando i carabinieri della stazione di Finale Ligure lo hanno fermato per un controllo vicino alla loro caserma di via Brunenghi e lo hanno trovato in possesso di una macchina fotografica digitale “Canon” e di alcuni gioielli in oro. In un primo momento l’uomo ha detto ai carabinieri di averli trovati dentro un cassonetto dei rifiuti, ma analizzando le foto contenute nella memoria della macchina fotografica i militari sono risaliti al proprietario che ha confermato di aver subito il furto poco prima nella sua abitazione di Finale. Di qui la contestazione di furto in abitazione che però questa mattina è caduta. Il nordafricano infatti ha ribadito di essere stato chiamato da un’amica che stava trascorrendo la serata con la vittima del furto e di essere stato invitato a raggiungerla.

Al momento di andare via, vedendo la macchina fotografica e i braccialetti nella camera del padrone di casa, El Abdouni li ha presi per poi allontanarsi. Probabilmente il marocchino era convinto di farla franca e non immaginava che di lì a poco avrebbe incontrato i carabinieri sulla sua strada.

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