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Finale, Simonetti: “Consiglio comunale sui parcheggi in una sala più ampia, i cittadini vogliono esserci”

La consigliera di opposizione: "Frascherelli si arrocca in Comune usando l'architettura come scudo per tener lontani i cittadini"

Finale Ligure. “Le tariffe dei parcheggi a Finale saranno ancora protagoniste del dibattito politico: la popolazione è intenzionata a partecipare al consiglio comunale di giovedi 28 aprile in cui si discute il ritiro della delibera che metteva a pagamento larga parte dei parcheggi gratuiti di Borgo e Pia”. Lo annuncia Simona Simonetti, della lista “Per Finale”.

“La mozione presentata dall’opposizione prima dell’infuocato incontro di Finalborgo – ricorda Simonetti – propone di tornare alla tariffazione precedente con la quale Finale Ambiente aveva i bilanci in attivo, il Comune incassava un canone inalterato di 180.000€ e la popolazione conviveva serenamente”.

“La maggioranza ha accettato l’inversione dell’ordine del giorno per permettere all’argomento più atteso di essere discusso verso le 9 di sera e non dopo la mezzanotte, tuttavia ha rifiutato di spostare il consiglio comunale in una sala più ampia per permettere alla popolazione di partecipare – annuncia la consigliera di opposizione – In altre parole la maggioranza Frascherelli si è arroccata nel comune cercando di usare l’architettura come scudo per tenere lontani i suoi concittadini”.

“Invito calorosamente la maggioranza a ripensarci – è l’invito di Simonetti – Lasciare i propri elettori fuori dal Consiglio Comunale è una brutta scelta, che non limiterà il dissenso e al contrario esaspererà gli animi. Se i cittadini vogliono partecipare, occorre allestire uno spazio accogliente per tutti, perchè il Comune è dei cittadini. E la partecipazione – la vera merce rara della politica – è l’unica medicina in grado di riportare l’armonia in una comunità”.

“Il vento della partecipazione domani deve soffiare dentro il palazzo per permettere a chi amministra di capire le ragioni dei cittadini e viceversa – insiste Simonetti – Come diceva Gaber ‘la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione’. Libertà non come liberarsi degli altri (e chiudere il mondo fuori) ma come capire, decidere e agire con gli altri. Più tecnicamente, stiamo parlando del coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche (che dunque li riguardano, come dice la parola stessa) che può avvenire sia per invito delle istituzioni o dei decisori (‘dall’alto’) oppure come in questo caso per iniziativa dei cittadini stessi (‘dal basso’).

“Per una volta che i cittadini hanno deciso di partecipare non è certo il caso di respingerli – conclude Simonetti – anzi è proprio il momento di coinvolgerli spalancando le porte del parlamentino della loro città dove nel bene o nel male vengono prese tutte le decisioni”.

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