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Eliminare le criticità del sistema carcerario ligure: in Regione passa la proposta di Vaccarezza

Chieste garanzie concrete relativamente alla costruzione di un nuovo carcere nel territorio savonese

Regione. Eliminare le criticità del sistema carcerario ligure. Questo l’obiettivo dell’ordine del giorno che è stato approvato oggi all’unanimità, con alcuni emendamenti, dal consiglio regionle.

Il provvedimento, che ha come primo firmatario Angelo Vaccarezza ed è sottoscritto anche dall’altro componente del suo gruppo, Claudio Muzio, impegna la giunta regionale ad attivarsi, anche in sede di Conferenza Stato Regioni, per cercare di avere maggiore personale di Polizia Penitenziaria presso le case circondariali liguri, in particolare quella genovese di Marassi, per far fronte alla critica e pericolosa carenza di organico, per ottenere garanzie concrete relativamente alla costruzione di un nuovo carcere nel territorio savonese, dopo la chiusura dell’istituto di pena Sant’Agostino a Savona e per chiedere il rispetto dell’applicazione degli accordi bilaterali che prevedono, per i detenuti stranieri con condanna definitiva, la possibilità di scontare la pena nei loro Paesi d’origine.

Il documento impegna, infine, la giunta a proseguire l’iter che permetta, nel più breve tempo possibile, la costruzione di una REMS (Residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza per detenuti con patologie psichiatriche) anche in Liguria − una delle poche regioni italiane non commissariate dal Governo in materia − in modo da deflazionare l’Istituto di Genova Marassi, visto che al momento si contano diversi detenuti con problemi di natura psichiatrica.

Accolto un emendamento di Luca Garibaldi (Pd) che ha integrato il testo chiedendo anche il potenziamento degli Ufficio Esecuzione Pena Esterna che si occupa del trattamento socio-educativo delle persone sottoposte a misure restrittive favorendone il reinserimento sociale. Garibaldi nel suo intervento ha chiesto, inoltre, che la Regione nomini rapidamente il Garante per i diritti dei detenuti.

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha dichiarato di condividere il testo ma ha chiesto che nel dispositivo il confronto sulla costituzione del Rems siano ascoltate tutte le rappresentanze sindacali degli operatori. Questa proposta è stata condivisa da Francesco Battistini (Mov5Stelle).
Claudio Muzio (FI) è intervenuto spiegando che “la casa circondariale di Chiavari rappresenta un modello carcerario positivo da riproporre”.

L’assessore alla sicurezza Sonia Viale si è dichiarata favorevole agli impegni assunti nell’ordine del giorno: “Credo sia interesse comune di Governo e Regione dare risposte concrete su questo tema ai cittadini, agli operatori e ai detenuti”. E ha illustrato il percorso ormai a buon punto per la creazione della Rems e gli stretti rapporti su questo argomento con il commissario del Governo, il senatore Franco Corleone.

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