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Contestate altre 20 cessioni di cocaina: si aggrava la posizione del ricettatore-pusher di Albenga fotogallery

Nel frattempo le vittime dei furti hanno iniziato a riconoscere gli oggetti rubati: tra loro vari commercianti ingauni

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Albenga. Si allunga la lista delle contestazioni mosse contro Hamid Es Salmi, il quarantenne marocchino che era finito in manette a Loano con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e ricettazione nella notte tra il 25 ed il 26 aprile.

refurtiva albenga

Ieri i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Albenga gli hanno infatti notificato nella cella di Marassi una misura di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Savona per una serie di altre cessioni di sostanze stupefacenti. Secondo l’accusa infatti il nordafricano, come certifica un’attività di monitoraggio da parte degli investigatori del Nucleo Operativo ingauno, è responsabile di più di venti cessioni di cocaina, avvenute ad Albenga, Loano, Pietra Ligure e Borghetto Santo Spirito nel corso di questo mese, ad acquirenti italiani.

Il marocchino era finito nei guai, oltre che per l’attività di spaccio, anche per l’accusa di ricettazione dopo che il suo box era stato trovato pieno di materiale di sospetta provenienza furtiva, in particolare materiale elettronico.

Oggetti (per il cui furto era stata sporta regolare denuncia) che nella giornata di ieri molte vittime hanno riconosciuto senza ombra di dubbio alla Stazione Carabinieri di Albenga. Tra queste la Scuola di Lingua Inglese “Wall Street Institute” di via Dalmazia (furto avvenuto lo scorso 8 aprile); La ludoteca albenganese “Il Paese delle Meraviglie” di via Fiume (furto avvenuto lo scorso 9 gennaio); il concessionario di autovetture AutoAlbenga S.r.L., di via Torino (furto del 15 marzo scorso), che riconosceva il proprio personal computer attraverso i giornali on-line in cui erano state pubblicate le immagini della “refurtiva”.

E ancora lo Studio Veterinario Villani e Petrozzi di Leca che riconosceva il proprio personal computer rubato lo scorso 22 febbraio. I riconoscimenti degli oggetti sottratti alle vittime proseguiranno anche nei prossimi giorni nella caserma sede del Comando Compagnia Carabinieri di Albenga, in Piazza Caduti di Nassiriya, 1.

Commenti

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  1. Scritto da hadrianus

    Ci vuole tanto per mettergli un timbro in fronte e spedirlo al suo ” paesello ” dove si sta tanto bene ?