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Caprioli feriti, Enpa: “La Regione ha rivisto la norma e ora nessuno se ne occupa”

"Il consiglio regionale ha limitato il lavoro degli ambiti territoriali di cacia, che ora recuperano i selvatici feriti solo a caccia aperta"

Savona. Continuano le agonie di caprioli feriti in provincia di Savona. A denunciare la situazione sono i volontari della Protezione Animali savonese, “già impegnati da soli e senza aiuti nel soccorso di centinaia di altri animali selvatici in difficoltà (uccelli e piccoli mammiferi) e a cui si rivolgono i cittadini dopo aver inutilmente richiesto l’intervento degli enti pubblici”.

Secondo gli animalisti, ad occuparsi del recupero dovrebbero essere gli ambiti territoriali di caccia, ma ciò non avverrebbe. E così i casi si moltiplicano: “A Ranzi, sopra Pietra Ligure, un giovane capriolo è stato ferito mortalmente da alcuni cani e si è rifugiato in una cascina, i cui abitanti lo hanno ricoverato in un capanno ed hanno telefonato all’ambito di caccia, che si è rifiutato di intervenire, adducendo i mancati finanziamenti della Regione”.

“Ad Altare un automobilista ha trovato ai margini della strada un capriolo adulto ferito gravemente alla testa ma non è riuscito a fare intervenire nessuno e l’animale è nel frattempo morto. Altro episodio ad Albisola Superiore in località Canabigi, dove si trovava un grosso maschio con una zampa rotta ma in grado di camminare; dopo un inutile giro di telefonate da parte del contadino che l’aveva visto nel suo campo, sono intervenuti i volontari dell’Enpa con il supporto telefonico di un veterinario specializzato in ungulati; l’animale è ora libero nel podere, dove il contadino gli fornirà cibo ed acqua finché potrà allontanarsi spontaneamente”.

“La vergognosa situazione – aggiungono da Enpa – è iniziata con l’approvazione da parte del consiglio regionale, l’ultimo giorno del 2015, di un comma che limita il compito di recuperare i selvatici feriti da parte degli ambiti di caccia solo a caccia aperta; per incuria o superficialità si è quindi creato un vuoto legislativo che fa morire gli ungulati feriti, con conseguenze non trascurabili anche sulla pubblica incolumità; e sembra che qualcuna delle persone che hanno inutilmente chiesto l’intervento pubblico stia per segnalare i fatti alla magistratura”.

Commenti

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  1. Scritto da SALVADIVITA GIUSEPPE

    E L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE MAI CHE FA??
    SERMPRE PRONTO A FAR SPARARE AGLI ANIMALI E MAI PRESENTE A DIFENDERLI. VERGOGNA !