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Bagioli re a Loano, sua la classica juniores

Vince l'italiano Bagioli, dopo una gara emozionante e difficile, con un'altimetria impegnativa e numerosi attacchi

Loano. Il 44° trofeo Città di Loano, gara internazionale di ciclismo juniores, è stata vinta da Andrea Bagioli, della Cc Canturino, trionfante in una volata con i compagni di fuga, al termine di 125 chilometri di grande difficoltà e spessore tecnico, lungo i quali i ciclisti italiani sono stati veri protagonisti del palcoscenico internazionale.

La gara, con partenza e arrivo a Loano, prevedeva ben tre asperità, sparse lungo il percorso di 125 chilometri; Pieve di Teco, Boissano e il colle del Melogno. La prima salita è stata caratterizzata dai primi attacchi e da una pendenza regolare, mentre il secondo è uno strappo più netto e deciso, con una discesa a seguire tecnicamente non semplicissimo. Lunga e decisiva, invece, l’ascesa al Melogno, dalla quale i corridori sono potuti tornare a Loano, passando da Finale Ligure.

Ben 156 i corridori al via per questo importante e storico appuntamento del ciclismo giovanile, competizione internazionale di grande fama nella categoria, caratterizzata anche da una difficoltà tecnica importante, al livello delle classiche dei big, tanto da essere in calendario, come queste, in primavera.

Primo attacco deciso sulla rampa di Pieve di Teco: sette i corridori in fuga, con un vantaggio però non decisivo, nemmeno in fondo alla discesa. Giannuzzi (Gb Junior Team), Mattio (Vigor), Colleoni e Vitali (Trevigliese), Demicheli (Cene), Mosca (Secom) e Colnaghi (Biringhello) hanno guadagnato d’dapprima una manciata di secondi, consolidandolo strada facendo fino a stabilizzarlo attorno al minuto attorno a metà corsa.

Nei chilometri successivi, prima della rampa di Boissano, il vantaggio torna però a salire; il passaggio in vetta, con un gruppo ristretto a soli cinque fuggitivi a causa del cedimento di Colleoni e Demicheli, vede i primi del gruppo a 1’02’’. Proprio in discesa, però, le carte si mischiano un paio di volte, unendo e sciogliendo diversi gruppi, in un periodo di grande bagarre. La situazione si stabilizza in parte nei chilometri seguenti quando, con il gruppo a 30’’, la corsa raggiunge i piedi della salita del Melogno, con in testa sei ragazzi: Mattio (Vigor), Colnaghi (Biringhello), Jarc (Slovenia), Cemazar (Sava Kranj), Elzakker e Merijn Van Den Berg (Willerbrord).

I primi a tentare l’allungo in salita sono i due olandesi, con il gruppo in veloce recupero. Cambia le carte in tavola l’attacco di Alessandro Monaco (Convertini), che riesce anche a passare in vetta al Melogno, bivio Magliolo: alle sue spalle, con 19’’, Caiati (LVF), Battistella (breganze), Pogacar (Radenska), Primozic (Sava Kranj), Bagioli (Cc Canturino), Bevilacqua (Franco Ballerini) e Kazaniv (Lokosphinx).

Nella lunga discesa Monaco riesce ad allungare, portando a 55’’ il vantaggio sugli inseguitori e a oltre 2’ quello sul gruppo: la strada per Loano, però, è lunga e pianeggiante, tanto che prima gli inseguitori rimontano, quindi si forma un terzetto al comando, con Bagioli (canturino) e Bevilacqua (Franco Ballerini) insieme a Monaco, lasciandosi alle spalle gli otto inseguitori.

Il Città di Loano si risolve allora con uno sprint a tre: a prevalere è Andrea Bagioli, della Cc Canturino, che precede Mattia Bevilacqua e Alessandro Monaco, protagonista in salita, ma affaticato nella volata per la vittoria.

La classica giovanile è quindi tutta tricolore, con tre italiani a conquistare i gradini del podio, in una competizione internazionale ad altissima partecipazione; i giovani talenti possono così mettersi in luce e aspirare ad altri palcoscenici, con il crescere dell’età e dell’esperienza.

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