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Anche a Finale un’ordinanza contro la processionaria del pino

Tutti i proprietari di piante infestate devono attuare le disposizioni necessarie per la "bonifica" dei nidi

Finale Ligure. “La scorsa settimana il sindaco ha firmato un’apposita ordinanza che impone a tutti i proprietari di vegetazione arborea infestata da processionaria del pino di attuare tutte le disposizioni necessarie per la verifica, l’ispezione, l’eventuale rimozione e relativo smaltimento dei nidi larvali entro un termine di 7 giorni”.

Il Comune di Finale contro la processionaria del pino. Ad annunciarlo è l’assessore all’ambiente Andrea Guzzi, che avverte la cittadinanza sull’importanza della tutela del verde: “La processionaria, presente sul nostro territorio, è un insetto potenzialmente pericoloso sia per l’uomo sia per gli animali domestici, in quanto disperdendo in aria i propri peli fortemente irritanti può dare origini a reazioni epidermiche sia di natura allergica che infiammatoria”.

“Per questo motivo l’amministrazione vuole evidenziare l’importanza del rispetto di tale disposizione. In caso di inottemperanza son previste sanzioni da 50 a 500 euro. Mi auguro che tutti i finalesi interessati si preoccupino seriamente della questione per il benessere della collettività”.

La processionaria è un lepidottero della famiglia dei taumatopeidi. E’ pericoloso per pini (Pinus Nigra e Pinus Silvestris) e querce a foglia caduca (Quercus robur e Quercus peduncolata) ma colpisce anche i larici, i cedri, i noccioli, i castagni, i faggi, i carpini e le betulle causando la caduta delle foglie.

processionaria

L’adulto della processonaria è una farfalla di forma triangolare con ali larghe 3-4 cm, di colore grigio con striature brune. La femmina è poco più grande del maschio. Il loro ciclo vitale di solito dura al massimo due giorni.

Oltre a danneggiare le piante, la processionaria può costituire un pericolo per l’uomo e per gli animali. I peli urticanti delle larve, infatti, sono velenosi e possono provocare occasionalmente reazioni allergiche.

Gli animali più sensibili sono i gatti e specialmente i cani che, annusando il terreno, possono inavvertitamente ingerire i peli. I cani che sono entrati in contatto con le processionarie presentano una improvvisa e intesa salivazione provocata dall’infiammazione che interessa istantaneamente la bocca ma può estendersi anche a esofago e stomaco.

Altri sintomi sono la perdita di vivacità, la febbre, il rifiuto del cibo, il vomito e la diarrea (che può essere anche emorragica).

Ma i danni maggiori si registrano al livello di bocca e naso. Entrando in contatto con la lingua, i peli della processionaria irritano gravemente i tessuti fino a portare, in alcuni casi, alla perdita di porzioni di carne. Nelle circostanze più gravi la lingua può ingrossarsi fino ad arrivare a soffocare l’animale.

Il padrone del cane entrato in contatto con la processionaria deve subito lavare la bocca dell’animale con una soluzione di acqua e bicarbonato che si consiglia di spruzzare direttamente nel cavo orale con una siringa senza ago. In seguito è consigliabile far visitare il cane da un veterinario, per accertarsi che non vi siano conseguenze più gravi e non ancora manifeste.

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