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Alassio, il Silp lancia l’allarme: “Commissariato ridotto all’osso, sicurezza al collasso”

"Si avvicina l'estate e i cittadini non sono al sicuro"

Alassio. “Il commissariato della Polizia di Stato è ridotto all’osso”. E’ questo il grido d’allarme lanciato dalla segreteria provinciale del Silp (Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia Cgil).

“Si avvicina l’estate e i cittadini non sono al sicuro – proseguono i rappresentanti dei lavoratori delle forze dell’ordine – Da troppo tempo ribadiamo la necessità di rimpinguare gli organici degli uffici di polizia della provincia di Savona. Il ministero, però, fa orecchie da mercante. I recenti attentati, purtroppo, non hanno fatto che confermare ciò che da troppo tempo andiamo dicendo: il territorio ingauno e quello alassino sono ormai terra di nessuno. Gli operatori sono costantemente chiamati a garantire una sicurezza impossibile da assicurare, con l’organico attuale. Tra poco arriveranno migliaia di turisti e la presenza di numerose personalità del mondo politico, giudiziario, dello spettacolo e dell’imprenditoria comporterà carichi di lavoro umanamente impossibili da gestire”.

Il Silp Cgil chiede a gran voce un “immediato intervento per garantire a queste persone e alle migliaia di turisti che soggiorneranno in questa provincia adeguata tutela. Oggi quest’area non può definirsi sicura. L’escalation di reati legati alla criminalità organizzata, allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai furti e la presenza di una delle più grandi moschee italiane, con un numero di stranieri tra i più alti per densità di abitanti, richiedono un adeguato organico di operatori della sicurezza”.

“Non solo è indispensabile rivedere gli organici ma, come in altre località ad incremento turistico, occorre aggregare da subito personale in numero sufficiente ad affrontare il periodo vacanziero. La presenza di frontiere aeree e marittime nonché la vicinanza al confine di Stato, porta d’accesso per Francia, Spagna e Portogallo, rendono improcrastinabile l’assegnazione di adeguate risorse, umane e di mezzi. La protesta del Silp Cgil non si fermerà finché il personale non sarà messo in condizioni di lavorare in modo adeguato”.

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