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Zuccarello: dubbi sulla raccolta porta a porta. Gardella: “Meglio un bando pubblico”

Dubbi a Zuccarello sull’affidamento della gestione del servizio di raccolta porta a porta che a breve vedrà operare Ata in sostituzione di Torchio. “In qualità di consigliere comunale di maggioranza ho già esposto verbalmente e più volte le mie perplessità e preoccupazioni riguardanti la gestione in oggetto al sindaco Paliotto ed al vice sindaco nonché assessore al turismo De Francesco. Le mie maggiori preoccupazioni riguardano gli orari di passaggio della raccolta dei rifiuti e la gestione degli ingombranti per il ferro e legno che, non essendo precisati nel preventivo presentato dall’ATA, rimangono a totale discrezione della ditta stessa rinunciando, di fatto, ad una sana e doverosa contrattazione tra azienda appaltante ed ente pubblico” afferma il consigliere Luca Gardella.

“Consapevole che l’obiettivo di tutto ciò è il risparmio del cittadino, iniziativa lodevole opportuna e che condivido, non posso esimermi dal ricordare al sindaco che un’amministrazione consapevole del valore storico-culturale e turistico di Zuccarello deve prevedere e tener conto degli eventuali scenari negativi che le scelta politiche, qualsiasi esse siano, inevitabilmente comportano”.

“Su queste tematiche dovrebbe essere particolarmente sensibile l’assessore al turismo, al quale mi appello accoratamente, che ha presenziato a vari incontri organizzati dall’associazione I Borghi più belli d’Italia (vedi allegato) e che quindi deduco in grado di valutare le conseguenze che possono derivare da una raccolta porta a porta organizzata con queste modalità. Immaginiamo per un attimo che decidiate di accettare passivamente l’orario del passaggio imposto dalla ditta appaltatrice, avremmo ad esempio in estate 6 giorni alla settimana l’obbligo di porre fuori dalla porta i bidoni adibiti alla raccolta dell’umido e della carta. Probabilmente chi abita a Zuccarello, ma lavora fuori, metterebbe i bidoni la sera prima per riprenderli solo al ritorno nel tardo pomeriggio. Avremmo come risultato una fila di bidoni lungo le vie del centro storico per tutto il giorno 6 volte alla settimana e ovviamente tutto questo sarebbe deleterio dal punto di vista turistico, quindi economicamente dannoso per le attività, per i possessori d’immobili, potendo anche ridurre, oltre al resto, la possibilità d’insediamento di nuove attività commerciali che permetterebbe uno sviluppo territoriale concreto”.

“Se poi aggiungiamo il deposito temporaneo degli ingombranti, del ferro e legno sotto i portici una volta al mese ci sarebbero gravi conseguenze: il borgo verrebbe trasformato in una discarica a cielo aperto; la pavimentazione verrebbe sporcata dai residui che l’ingombrante può lasciare in loco, anche in maniera permanente; il mal tempo può peggiorare una situazione già di per sé improbabile. Io questo non lo voglio assolutamente! Alla luce di tutto ciò chiedo fermamente che i punti sotto elencati vengano affrontati e previsti sul contratto, così che l’amministrazione sia tutelata e quindi, di conseguenza, gli interessi dei cittadini” spiega l’esponente della maggioranza.

“Le mie proposte: l’assegnazione tramite bando pubblico e comunque in caso d’ assegnazione diretta di inserire le richieste elencate. Passaggio porta a porta per la raccolta dei rifiuti entro e non oltre le ore 8:00 con eventuale penale o rescissione contratto. Ritorno allo scarrabile per ferro, legno ed ingombranti. Se per inadeguatezza del gestore ciò non sia possibile, cercare una soluzione alternativa come l’individuazione di un area o deposito idoneo al ricovero temporaneo degli ingombranti sopra descritti. Ridurre il più possibile la presenza dei mastelli mantenendo le modalità fino ad oggi in uso come ad esempio esporre solo i sacchetti numerati per plastica ed indifferenziato. Destinare uno spazio accessibile solo ed esclusivamente ai turisti i quali si troverebbero, specie quelli che frequentano il borgo nei fine settimana, in difficoltà a smaltire i rifiuti e per le attività presenti sul territorio risolvendo il problema dei mastelli giganti avuti in dotazione in quanto difficili da gestire. Posizionare le campane del vetro all’interno delle aree ecologiche”.

“Inoltre chiedo all’amministrazione che vengano effettuati controlli severi ed eventuali sanzioni amministrative per prevenire il dilagarsi di una indecorosa e malsana attitudine a lasciare per le vie del centro storico i bidoni”.

“Questa lettera ha come scopo quello di prevenire eventuali problematiche quindi va vista come costruttiva, sarebbe troppo facile denunciare dopo che le decisioni sono state prese ed i problemi emersi con il solo scopo di screditare o dare delle responsabilità al Sindaco o ad altre figure. Ho sempre agito seguendo questa mia prerogativa e la linea guida che tutti voi conoscete cioè la valorizzazione del centro storico e la sua salvaguardia quale unica vera valvola di salvezza del tessuto economico-sociale del nostro antico Borgo” conclude il consigliere di maggioranza Gardella.

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