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Viaggio tra le macerie della palazzina saltata in aria ad Arnasco fotogallery video

Si lavora nella polvere con ruspe e attrezzature per liberare un quartiere sotto sopra

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Arnasco. Hanno trascorso la notte fuori casa quattro persone, compreso un bambino, ovvero due nuclei familiari dopo il tremendo scoppio dell’altra notte a Bezzo di Arnasco. Le loro case erano infatti inagibili. Hanno dormito in un agriturismo e presso altre famiglie.

Arnasco le immagini del Day After

“La frazione è ancora sotto sopra – racconta il sindaco Alfredo Gallizia – il lavoro dei vigili del fuoco è stato encomiabile cosí come quello dei volontari della Croce Bianca. Oggi, 24 ore dopo la tragedia, ci rendiamo conto di quello che è successo ed è davvero un grosso danno”.

Arnasco le immagini del Day After

In una camera di un appartamento, adiacente alla palazzina disintegrata, sono scoppiati gli armadi e i cassetti, esplosi i tubi dell’acqua, le finestre e le porte d’ingresso sono state spazzate via dalla violenta deflagrazione.

Su un lettino dormiva un bambino di quattro anni. Si è salvato per miracolo perché la sera della tragedia aveva dormito con i nonni nell’appartamento al piano di sopra.

Un abitante racconta cosí la sua odissea: “Alle tre di notte ho sentito un boato e tutto intorno che crollava, credevo di morire. Mi sono buttato giù dalla finestra. Poi sono arrivati i soccorritori. Nel caruggio c’era un cumulo di macerie e l’aria era irrespirabile. Ho visto quel palazzo afflosciarsi come un castello fatto di carte, é stato terribile”.  La palazzina, infatti, non è solo esplosa ma si è anche seduta su se stessa ed è scivolata a valle: per questo alcuni corpi sono stati ritrovati poco più in giù.

Ancora resta da capire se sia trattato di una bombola o della rete del gas della società che serve tutta la frazione. Prima dell’altra notte non si è mai verificato alcun problema. I vigili del fuoco di Savona e di Albenga lavorano senza sosta da ieri sera per mettere in sicurezza le case seriamente lesionate dallo scoppio di venerdì.

I camion dei pompieri continuano a caricare da ieri all’alba detriti e altro materiale crollato all’interno di un cortile che ha sepolto anche due autovetture inutilizzabili. “Lavoreremo almeno fino a questa sera- dice un vigile del fuoco – Siamo qui con i camion, le ruspe e tutte le attrezzature impiegate in grandi disastri. Scaviamo e liberiamo il cortile dove si è verificato l’imponente crollo. Speriamo di potercela fare entro stasera”.

Un intervento delicato e complesso seguito dai tecnici e dal sindaco Gallizia. In quella zona tutto è sotto sequestro. Mancano acqua, luce e gas. Il lento ritorno alla normalità è anche un’immagine inconsueta: una donna che con una canna recupera il suo reggiseno finito sopra un albero dopo la forte esplosione di venerdì notte.

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