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Verdi e Rifondazione contro il referendum costituzionale: “Rischio svolta autoritaria”

Liguria. I Verdi Liguri hanno oggi dato la propria adesione al Comitato Ligure per il “no” al referendum costituzionale. “Si è trattato di una scelta meditata – spiegano – che segue un percorso coerente affinché l’Italia possa giungere ad una riforma del sistema costituzionale, che apra la via a scelte democratiche e consapevoli”.

“Il progetto di riforma costituzionale proposto e pervicacemente sostenuto dal Governo Renzi presenta preoccupanti rischi autoritari – denunciano i Verdi – ben evidenziati nelle loro illuminate analisi da costituzionalisti di chiara fama. Noi siamo altresì convinti che un referendum costituzionale non possa ridursi ad un referendum sul gradimento del Presidente del Consiglio ma anzi esso debba essere oggetto di approfondite discussioni ed elaborazioni in tutto il paese. Noi ci consideriamo infatti eredi della Carta Costituzionale, nata dalla Lotta di Liberazione”.

Tra i contrari anche Rifondazione Comunista. “Nel prossimo autunno saremo chiamati ad impedire un ennesimo tentativo di stravolgimento della Costituzione – attacca il segretario provinciale Fabrizio Ferraro – Già in questi giorni si fa passare il messaggio che il referendum sarà incentrato sull’abolizione del Senato della Repubblica. Non c’è nulla di più falso! I 100 senatori non saranno eletti dal popolo italiano ma scelti secondo i criteri stabiliti dalla legge. Quindi non solo il senato rimarrà come ‘Camera delle Regioni’, ma sarà inoltre condizionato da una serie di processi burocratici che partiranno dalle istituzioni locali e che renderanno più macchinosa la vita parlamentare”.

“Tutto questo si inserisce in una trasformazione radicale della Repubblica da Parlamentare a Governativa – continua il segretario del Prc – infatti la Camera dei Deputati sarà alle dirette dipendenze dell’esecutivo e sarà eletta con un sistema elettorale che affiderà al 30% di un partito la maggioranza assoluta dell’assemblea. Si rompe così il rapporto di uguaglianza tra i poteri e si instaura una vera e propria dittatura della maggioranza”.

Per questo la federazione di Rifondazione Comunista di Savona ha aderito all’appello nazionale lanciato dal Coordinamento Democrazia Costituzionale. “Pertanto, nell’ambito del percorso di costruzione di Rete a Sinistra e di comune accordo con i soggetti politici che vi aderiscono, ci dichiariamo disponibili fin da ora a collaborare con tutte le forze politiche e sociali e con la cittadinanza, per fermare lo stravolgimento della Carta Costituzionale e per creare in tempi brevi il Comitato Provinciale per il no al referendum”, conclude Ferraro.

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