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Lo Iat di Varazze chiuso il 31 dicembre. Gli albergatori attaccano il Comune: “Inverosimile, occorre investire nel turismo”

L'associazione albergatori polemizza col sindaco circa l'orario e i giorni di apertura dell'ufficio di informazione turistica

Varazze. Una città invasa da migliaia turisti, un ufficio di assistenza e informazione turistica chiuso e decine di villeggianti smarriti e qualche residente stupito e spiacevolmente sorpreso. E’ questa la situazione “inverosimile” che si è registrata in questi giorni di festa a Varazze.

La denuncia arriva dal gestore di una delle strutture ricettive della cittadina rivierasca, che in una lettera inviata nei giorni scorsi al presidente dell’associazione albergatori Andrea Bruzzone scrive: “Questa mattina [quella del 31 dicembre, n.d.r.] mi sono recato presso l’ufficio di informazioni turistiche gestito attualmente dall’amministrazione comunale. Inverosimilmente sia per il sottoscritto che per tanti turisti che volevano informazioni o materiale informativo, lo abbiamo trovato chiuso”.

Una situazione ritenuta appunto inverosimile: “In questo periodo in cui Varazze vive di flussi in termine di presenze superiore a qualsiasi altro e in una giornata cosi particolare come quella del 31 dicembre trovo questo disservizio inconcepibile”.

L’albergatore si rivolge dunque a Bruzzone affinché “in qualità di presidente della nostra associazione albergatori possa esprimere nelle sedi più opportune il mio (e penso di tutti gli altri colleghi albergatori e non solo) più profondo disappunto”.

Nella sua risposta, Bruzzone ripercorre le tappe che hanno portato alla chiusura dello Iat di Varazze, che in molti tratti sono le stesse di molti altri uffici simili sparsi in tutta la provincia di Savona: “Nell’inverno 2015 – ricorda – alle prime avvisaglie della dismissione dell’ufficio stesso da parte dell’amministrazione provinciale, il nostro direttivo ha cercato più volte di sollecitare l’amministrazione comunale sull’argomento. A giugno, la Provincia ha cessato la gestione dell’ufficio stesso, e dopo qualche giorno d’incertezze, il Comune ha spostato l’ufficio nella sede attuale, al pianterreno del palazzo comunale”.

“La nostra associazione ha più volte evidenziato alcune criticità del servizio, sia in termini di orario, che in termini di informazioni in tempo reale sulle disponibilità alberghiere. Il nostro direttivo ha più volte confermato la sua disponibilità ad un accordo di cogestione per far si che l’ufficio informazioni torni alla sua funzionalità piena. Anche i recenti sviluppi, riguardanti la possibilità dell’apertura di uno sportello del Parco del Beigua in Varazze possono offrire opportunità di sinergie interessanti e fruttuose per tutti”.

I contatti con l’amministrazione comunale non sono mancati: “Più volte abbiamo discusso con l’amministrazione comunale su diversi punti. Il sindaco afferma che l’ufficio informazioni dovrebbe essere gestito preferibilmente da personale pubblico. Secondo lui l’associazione albergatori non potrebbe gestirlo, in quanto ente privato. Il nostro direttivo ha più volte fatto presente come, in vent’anni di cogestione con l’ente provinciale, non si sia riscontrata la minima lamentela da parte di chichessia sulla nostra qualità dell’informazione. Al contrario, in questi vent’anni, l’ufficio di Varazze è sempre stato indicato in tutta la provincia per la sua funzionalità esemplare”.

“Il sindaco afferma che l’ufficio informazioni funzioni alla perfezione, e che riceve spesso le congratulazioni di residenti e turisti. Al contrario, il nostro direttivo ha più volte sottolineato l’estrema esiguità degli orari d’apertura, soprattutto nei giorni di festa e nei fine settimana”.

Ufficio IAT

Nonostante gli scarsi risultati ottenuti, gli albergatori non si arrendono: “La discussione e la trattativa rimane ancora aperta, così come la nostra disponibilità per un miglioramento di questo servizio essenziale per la nostra comunità turistica”.

Per una località turistica come Varazze, gli investimenti nel settore sono fondamentali: “Ritengo che il concetto essenziale sul quale dobbiamo impegnarci ancora più efficacemente è rafforzare la consapevolezza da parte dell’amministrazione comunale che ogni spesa effettuata per il turismo, nella nostra città, non è una spesa, ma un investimento. Un investimento che crea lavoro, produzione, miglioramento del livello di vita non solo dei turisti, ma soprattutto dei cittadini. Proprio in questi giorni riflettevo sull’argomento delle attrazioni turistiche e delle iniziative messe in campo per queste festività”.

IAT Laigueglia

Altri Comuni si sono comportati in modo diverso: “Invito tutti a consultare i siti del comuni di Loano, Alassio, Finale Ligure, nostri abituali competitor nella zona. Potrete vedere calendari manifestazioni che, benchè in tempo di crisi, mirano a coinvolgere ed attrarre il turista nella nostra zona. Ma persino Celle Ligure e Cogoleto, da sempre molto oculate nei loro investimenti, in queste festività ci superano nettamente. Cosa offriamo noi al nostro turista? Si potrà accontentare di luminarie e slitte di renne al led? Perchè dovrebbe preferire Varazze a qualsiasi località vicina? Se il turismo è investimento, Varazze forse, durante queste festività, non ha investito molto sulla propria economia”.

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