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Urbe, si dimette il vicesindaco e scoppia il caso: “Crisi in Comune”, “No, solo un disagio personale”

Lorenzo Zunino accusa: "Notizia tenuta nascosta". Il sindaco replica: "Vieni di più in consiglio..."

Urbe. Il vicesindaco Mario Piccione si è dimesso dal proprio incarico di giunta, da consigliere comunale e, conseguentemente, da consigliere dell’Unione dei Comuni del Beigua.

Ad annunciarlo sono il capogruppo di “Insieme Per Urbe”, Lorenzo Zunino, ed il consigliere Danilo Buscaglia, che parlano di crisi politica in Comune: “La notizia, anche se tenuta nascosta, è oramai diffusa – denunciano – ma il sindaco si guarda bene dal comunicare alla cittadinanza lo stato di crisi della giunta, addirittura omette di comunicarlo ai capogruppo che ne avrebbero diritto… tutto ciò alla faccia della trasparenza”.

“Una delle cause principali delle dimissioni – sostengono Zunino e Buscaglia – sembrano essere i disaccordi sulla gestione dei rapporti interni all’Unione e l’Unione stessa… ma il malessere era palpabile da tempo: in Consiglio Comunale si discute quasi sempre di problemi finanziari, come un consiglio di amministrazione di una società, ma quasi mai delle criticità sociali della nostra gente”.

“Riteniamo che il fatto sia molto grave – concludono i due – e tutti aspettano che il signor sindaco scenda dal piedistallo e, come di dovere, dia le dovute informazioni. Crediamo che occorra più rispetto per i concittadini… almeno sapere da chi sono amministrati”.

Una ricostruzione che però il sindaco Fabrizio Antoci ha smentito categoricamente: “Le dimissioni del vicesindaco sono frutto di un suo disagio personale, che si protraeva da mesi – chiarisce sui social network – in quanto non in sintonia con gli altri componenti della giunta e con il gruppo di maggioranza. Maggioranza che ha tentato più volte di dissuaderlo respingendone le dimissioni ma che ha dovuto arrendersi di fronte alla decisione di Piccione”.

“Nel ringraziarlo per quanto fatto in questi 18 mesi di amministrazione – prosegue il primo cittadino – teniamo a sottolineare che andiamo avanti compatti, impegnati come e più di prima sugli obiettivi del nostro programma. Le comunicazioni alle minoranze e alla popolazione verranno date nel corso del prossimo Consiglio Comunale in cui si delibererà la surroga del consigliere dimissionario.
Per rispondere a Zunino, capogruppo di una delle due minoranze, auspicando di vederlo più spesso ai Consigli Comunali e dell’Unione, ribadisco ancora una volta che le questioni comunali si discutono nelle corrette sedi istituzionali e non, come suo uso, al bar, nei negozi o su Facebook”.

Parole a cui Lorenzo Zunino ha replicato prontamente: “Peccato che la comunicazione dia fastidio… tutti sanno che è il sale della democrazia. Facebook è un normale ed utile strumento, come lo è stare in mezzo alla gente anche per esprimere le proprie idee. Le cosidette ‘questioni comunali’ in quanto tali devono essere condivise con la comunità, e non solo dagli addetti ai lavori… a chi non piace se ne farà una ragione. A riguardo delle mie (rare) assenze ai consigli comunali, erano principalmente dovute ai trascorsi problemi di salute e alla mancanza di informazione in tempi ragionevoli, senza avere mai un preavviso anche telefonico”.

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