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Un Savona tutto cuore torna a vincere risultati

I biancoblu vincono grazie al rigore realizzato da Virdis e al penalty parato da Falcone. Finale incandescente con due espulsi e Riolfo allontanato

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Savona. In un Bacigalupo sferzato dal solito vento implacabile e da una pioggia battente, il Savona affronta il Prato nell’ultima giornata di andata del campionato di Lega Pro. I toscani cercano di ripartire dopo un periodo di buone prestazioni, ma un’ultima giornata da incubo con una sconfitta casalinga con la Carrarese per 2-4.

Il Savona si schiera con Falcone tra i pali, Antonelli, Vannucci, Cabeccia, Lebran, Rondanini, Steffè, Tassi, Cocuzza, Gagliardi, Virdis mentre in panchina con mister Riolfo ci sono Cincilla, Pinton, Negro, Romney, Dell’Agnello, Clematis, Boggian, Corticchia e Bonavia.

Il Prato di De Petrillo schiera davanti a Rossi, Grifoni, Benucci, Cavagna, Ghinassi, Ghidotti, Knudsen, Serrotti, Capello, Gabbianelli e Ognuseye. A disposizione Bardini, Gaiola, Cela, Formato, Gomes, Kouame, Moncini, Boni, Corvesi ed Eguelfi. Arbitra Annaloro di Collegno.

Biancoblu che vogliono di rialzare la testa in cerca di punti salvezza che mancano ai biancoblu dal fine novembre. Davanti a circa 400 spettatori il Savona inizia male subendo le offensive dei toscani che collezionano calci d’angolo e tengono in apprensione la porta difesa da Falcone.

Dopo trenta secondi appena Serrotti scocca un gran destro dalla distanza, ma Falcone c’è e devia in angolo. I toscani, in maglia rossa per l’occasione, tengono meglio il campo e controllano il gioco, ma sono spesso prevedibili.

Ciònonostante i pratesi si rendono pericolosi all’8° con Capello che calcia l’angolo dalla destra, la palla attraversa l’area piccola e il Savona viene graziato visto che nessuno tocca la palla. Due minuti dopo Ghinassi gira in porta di testa, ma un difensore savonese salva sulla linea di porta.

Sugli sviluppi del calcio d’angolo successivo, Grifoni riceve palla al limite dell’area e calcia potente, la palla viene deviata da un difensore e spiazza Falcone, ma fortunatamente la sfera esce a lato.

Al 14° mentre la difesa savonese sta uscendo dall’area Ogunseye viene pescato in area in più che sospetta posizione di fuorigioco, l’attaccante serve Capello che all’altezza del dischetto controlla male e consente ai difensori di casa di recuperare e sventare la minaccia.

Poco dopo Cocuzza riceve palla in area, salta un avversario con una gran giocata, ma trova un avversario sulla sua strada in area. L’attaccante ligure cade invocando il calcio di rigore, ma per l’arbitro il numero 9 ha simulato e lo ammonisce.

Il campo si fa sempre più pesante e il bel gioco langue  anche se la partita rimane viva, con il Savona che progressivamente alza i baricentro e riesce ad impensierire i toscani. Al 18° è Tassi a provarci dalla distanza, ma la palla si alza sopra la traversa.

Il Prato, però è più pericoloso e al 19° va ancora vicino al vantaggio sull’asse Ogunseye – Capello. Il secondo viene ancora servito in area, smarcato, ma calcia malamente e Falcone viene graziato.

La risposta biancoblu arriva al 28° con Virdis che controlla bene un cross al centro con il petto e si gira in un lampo calciando in porta, ma Rossi è reattivo e para in due tempi.

La partita si fa più spezzettata le occasioni diminuiscono, soprattutto a causa del Savona che riesce a prendere le misure agli avversari e la palla staziona maggiormente in mezzo al campo.

Al 42° l’ultima occasione del primo tempo è per la squadra di Riolfo con Gagliardi che scambia bene con Cocuzza, si accentra in area da sinistra potrebbe calciare, ma attende e perde l’attimo e la palla con esso.

Nella ripresa parte ancora forte il Prato con Ogunseye che sfrutta un velo di Gabbianelli e calcia in diagonale, palla a lato.

Al 47° palla filtrante per Virdis che scatta solo verso la porta del Prato, ma la bandierina del guardalinee si alza, sbagliando visto che l’attaccante savonese era in posizione regolare, occasione sfumata.

Il secondo tempo sembra comunque iniziare con il Savona più propositivo e con le idee più chiare. Al 52° Rondanini si guadagna un calcio di punizione dal vertice destro dell’area di rigore, ma Cocuzza col sinistro sbaglia completamente e la palla finisce ampiamente fuori.

Con il Savona senza più timori e con il vento a favore, la partita diventa più bella e combattuta, il Prato fatica e i biancoblu nonostante qualche errore di troppo paiono più propositivi.

Al 65° il Prato cambia tutto con un doppio cambio: dentro Gaiola e Moncini, fuori Gabbianelli e Serrotti. Un minuto dopo, Rondanini spreca una palla d’oro. Cross dalla sinistra di Vannucci, respinta corta della difesa toscana, l’esterno biancoblu calcia al volo colpendo malissimo strozzando il tiro e la sfera passa alla sinistra della porta avversaria.

Gli errori fioccano da una parte e dall’altra anche e soprattutto a causa del terreno sempre più pesante e scivoloso. Al 73° Riolfo effettua il primo cambio che si dimostrerà azzeccatissimo e manda della mischia Dell’Agnello che rileva un Gagliardi in diffcoltà su un campo non ideale per le sue qualità tecniche.

Da qui la partita muta e si accende.

Al 77° il primo episodio chiave del match con Cocuzza che si lancia in area mette al centro per Dell’Agnello che protegge la palla in area piccola pressato da tre giocatori e va a terra, per l’arbitro e rigore e dal dischetto Virdis spiazza Rossi: palla a destra e portiere a sinistra per il vantaggio biancoblu.

Passano due minuti e la partita cambia ancora perché Cocuzza commette un fallo ingenuo nel cerchio di centrocampo e rimedia il secondo giallo lasciando così il Savona in dieci uomini.

Il Prato si riversa immediatamente nella metà campo savonese e all’81° Knudsen salta due uomini, serve Moncini che viene contrastato efficacemente da Cabeccia.

La partita si innervosisce e all’82° c’è un’accenno di rissa fra Benucci e proprio Cabeccia con il primo che spinge il difensore biancoblu, reo di avere allontanato la palla a gioco fermo, per entrambi è giallo. Poi Benucci viene sostituito da Corvesi, intanto il Savona, spinto anche dal proprio pubblico, non folto, ma caldo lotta su ogni pallone e compensa l’uomo in meno con tanto cuore.

All’88° bel contropiede di Virdis che si accentra al limite dell’area toscana e calcia, ma sulla traettoria c’è Dell’Agnello che, in posizione di fuorigioco intercetta involontariamente il tiro del compagno.

All’89° altro episodio chiave di una partita diventata nel frattempo nervosissima e mal gestita dall’arbitro. Capello riceve palla in area savonese, controlla, ma cade in area e per l’arbitro è rigore. Tassi viene ammonito e protesta rimediando il secondo giallo immediato.

Anche Riolfo viene allontanato e addirittura entra in campo furioso per dire qualcosa, probabilmente di non troppo gentile all’arbitro Annaloro che ha faticato non poco a tenere le redini di un match iniziato tranquillo, ma che nel finale si è trasformato in qualcosa di incandescente.

Savona in nove e calcio di rigore, che, però consacra Falcone come l’eroe della giornata. Il portiere di scuola Sampdoria para la conclusione dello stesso Capello dal dischetto e salva. Il Prato è stordito e scoraggiato e nei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara, prima Dell’Agnello è bravo a portare a spasso la difesa toscana guadagnando secondi preziosi, poi ancora Falcone in uscita alta blinda l’ultimo traversone potenzialmente pericoloso per la sua porta.

Per il savona arriva la vittoria numero quattro di questo difficile campionato e sale a 4 punti in classifica. I biancoblu di Riolfo non vincevano dal 1 novembre (1-0 al Pisa) e la vittoria odierna oltre a dare ossigeno alla classifica rappresentano una bella iniezione di fiducia.

Grande merito all’allenatore, bravo ad azzeccare il cambio di Dell’Agnello che ha guadagnato il rigore, e naturalmente a Falcone eroe di giornata.

Commenti

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  1. Giannisv66
    Scritto da Giannisv66

    Faccio una domanda molto pacata: ma qualcuno della lega viene a vedere cosa combinano gli arbitri? Quello che si è visto oggi negli ultimi dieci minuti in campo è stato sconcertante (per usare un termine da buona educazione……).
    E meno male che Falcone ha parato il rigore e ha rimediato a quella che era una palese ingiustizia.
    La società non può tacere di fronte a certe cose, dovrebbe farsi sentire nelle sedi opportune.