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Tripletta di Aicardi, doppietta di Giorgetti: il Settebello parte con un netto successo

Gli azzurri si sbarazzano della Germania con un 15 a 6

Savona. Triplette di Aicardi e Bodegas; doppiette di Baraldi, Giorgetti, Gallo e Presciutti. A segno pure Figlioli e Luongo. Difesa solida guidata dal capitano Tempesti alla quattrocentesima presenza, che nel finale lascia il posto a Del Lungo; ottime percentuali in inferiorità numerica, in crescendo con l’uomo in più.

Il Settebello inizia i campionati europei con un successo in scioltezza; senza balbettare. Dinamico, potente e veloce, tarpa il gioco alla Germania e colpisce con un break iniziale di 4-0 prima di subire gol dopo 11’17” effettivi.

Mercoledì è atteso dalla Romania che ha battuto nella prima partita del torneo la Georgia 12-6 (4-4 a metà gara). Un successo blinderebbe il primo posto e semplificherebbe il cammino verso i quarti di finale.

Per le statistiche, sono quasi dieci anni che i tedeschi non sconfiggono gli azzurri in campo europeo (Belgrado 2006, 11-8 nella fase a gironi).

La cronaca. Bodegas (2’02”) e Baraldi (4’51”), serviti in posizione di centro rispettivamente da Giorgetti e Di Fulvio, sono i marcatori del primo tempo che si conclude 2-0 con l’Italia imbattuta in difesa (0 su 4 in inferiorità), ma sprecona in attacco sia in superiorità numerica (0 su 3) sia con Giacoppo, Di Fulvio e Giorgetti liberati in comoda posizione.

Nel secondo tempo gli azzurri incrementano il vantaggio fino all’8-1. Giorgetti segna la prima superiorità numerica (1 su 4 dopo 40″) e trasforma il rigore guadagnato da Baraldi (2’32”). Figlioli (3’38”) risponde a Schueler, autore del primo gol tedesco in superiorità (1 su 5) e dell’incontro (11’17” effettivi); seguono le reti di Gallo in superiorità numerica (2 su 5 a 5’09”) e dal perimetro (7’51”) e di Aicardi con una deviazione ai due metri su assist del mancino (6’21”).

L’Italia continua a macinare gioco nel terzo parziale, chiuso sul 12-4; ma concede di più in difesa. Passa con Presciutti (3 su 7 a 45″), due volte con Aicardi, prima con una beduina (3’27”), poi in superiorità staccandosi dal centro (5 su 10 a 7’02”); in precedenza con Luongo (4 su 9 a 4’36”). Nel frattempo subisce il 9-2 di Nossek (3’05”), il 10-3 di Bukowski (2 su 7 a 4’08”) e l’11-4 di Stamm (5’32”).

Nel quarto tempo la squadra italiana lascia solo un gol ai tedeschi e torna a segnare con Bodegas (a 18″ e 4’38”) che strappa applausi con un gioco di prestigio e conseguente pallonetto; Baraldi (1’06”) e Presciutti (3’38”). Per Juengling la soddisfazione (3 su 8 a 47″) del momentaneo 13-5.

Il commento di Alssandro Campagna. “Buon esordio. Voto 7. Potevamo chiudere il primo tempo sul 5-0; ma abbiamo pagato il condizionamento dei primi minuti d’esordio. Poi ci siamo sbloccati; abbiamo difeso bene e prodotto gioco. Però ci sono anche indicazioni su cui riflettere. In alcuni momenti abbiamo perso il senso del gioco producendo lanci sbagliati o fuori tempo; in un’altra fase abbiamo preso quattro gol in sei minuti. Non è possibile, neanche con squadre forti ed a risultato acquisito. Dobbiamo capire da cosa dipende: se è un aspetto psicologico, tattico, fisico. Bene le soluzioni con l’impiego contemporaneo di più centroboa e l’attitudine al contropiede”.

Fabio Baraldi ha una dedica speciale. L’aveva annunciata su Facebook prima della partita. Ha mantenuto la promessa in acqua: “Volevo fare un regalo a mio figlio per il suo primo mese. Ho segnato due gol e sono entrambi per lui. Spero di riuscire a dedicargli molto di più, tutto l’Europeo”.

Il tabellino:
Germania – Italia 5-16
(Parziali: 0-2, 1-6, 3-4, 1-4)
Germania: Kong, Bukowski 1, Van Der Bosch, Real, Preuss, Juengling 1, Nossek 1, Schueler 1, Stamm 1, Cuk, Restovic, Eidner, Schenkel. All. Weissinger.
Itaia: Tempesti, F. Di Fulvio, Gitto, Figlioli 1, Giorgetti 2, Bodegas 3, Giacoppo, Gallo 2, C. Presciutti 2, S. Luongo 1, Aicardi 3, Baraldi 2, Del Lungo. All. Campagna.
Arbitri: Mercier (Fra) e Putnikovic (Srb).
Note. Uscito per limite di falli: Giacoppo a 1’35” del quarto tempo. Superiorità numeriche: Germania 3 su 10 e Italia 5 su 11 più 1 rigore segnato.

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