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Trasferimento di Battaglia, Ciangherotti: “Bravo Toti”, Arboscello critico

Il consigliere provinciale Forzista critico con il candidato sindaco di Savona: "Avevo dato per scontato che prendesse l'aspettativa"

Savona. “Bravo Presidente Giovanni Toti ad aver deliberato in giunta il trasferimento di Cristina Battaglia”. E’ questo il commento a caldo del consigliere provinciale Eraldo Ciangherotti sulla notizia del trasferimento della dipendente regionale da un ufficio all’altro.

“Quando è arrivata la notizia della candidatura della dr. Cristina Battaglia a sindaco di Savona per il Partito democratico, avevo dato per scontato che la dirigente regionale a tempo determinato del settore Sviluppo economico avesse preso l’aspettativa dal suo impiego per due ragioni. Un po’ per dimostrare di non sottrarre tempo, percependo uno stipendio pubblico dalla Regione Liguria, mentre con la testa e di persona è in giro per Savona a fare campagna elettorale e un po’ per tutelare il suo dipartimento regionale dal sospetto di essere un point privilegiato per raccogliere consenso da qui al giorno del voto” attacca Ciangherotti.

“Niente di tutto questo, anzi oggi arriva pure la difesa (dal tenore quasi di un requiem) lanciata dal segretario del Pd savonese, Fulvio Briano, che definisce ‘atto discriminatorio’ il trasferimento della dr. Cristina Battaglia ad altro settore di via Fieschi a Genova. Crea stupore, diffidenza e sfiducia pensare che un dirigente regionale, addirittura definito militante storico del Partito democratico, scenda in campo alle amministrative di un capoluogo, nelle schiere del centro sinistra, dopo aver governato un ufficio pubblico per anni sotto un’Amministrazione regionale di centro sinistra. Che significa tutto ciò? Andato via Burlando, persa la corsa Raffaella Paita, ora un dirigente regionale tesserato deve colonizzare poltrone altrove?” osserva l’esponente forzista.

“Abbia pazienza dr. Cristina Battaglia per la franchezza delle mie perplessità. Quasi ho il dubbio che, con lei dirigente allo sviluppo economico, tutte le Amministrazioni comunali di centro destra in Liguria, negli ultimi anni, possano essere state in qualche modo penalizzate in nome e per conto della tessera di partito. La trasparenza e l’assenza di conflitto di interesse dovrebbero essere valori imprescindibili anche per i militanti del Partito democratico savonese, sebbene a livello nazionale, per salvare le banche e i soldi del potere forte, oggi Matteo Renzi nel sottobosco stia facendo candidamente patti perversi con il diavolo” conclude Ciangherotti.

Di diverso avviso il sindaco di Bergeggi Roberto Arboscello che attacca la decisione della Giunta Toti: “La libertà di ogni cittadino a ricoprire cariche pubbliche non è solamente un diritto sancito dalla legge ma dovrebbe essere un semplice fatto di civiltà. Quello che è accaduto a Cristina Battaglia è puramente un atto discriminatorio nei confronti di una persona la cui colpa sembra essere quella di avere aderito ad una proposta politica”.

“Questo fatto va condannato indipendentemente dalle idee politiche o convinzioni che ognuno di noi può avere. Stento a credere che tutto ciò sia una presa di posizione del presidente Toti come si vuol fare credere. Conoscendo molto bene Cristina credo che se l’intenzione di qualcuno è quella di utilizzare questi metodi per scoraggiarla otterrà solo l’effetto contrario” conclude il primo cittadino di Bergeggi.

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