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Tavolo sul demanio, la Regione accelera i tempi con i balneari

Focus sulla difesa dell'arenile con l'assessore Scajola e il consigliere Vaccarezza

Liguria. Prime risposte concrete per gli operatori balneari sulla spinosa questione del demanio marittimo e sulle opere a difesa del litorale.

Un tavolo di confronto si è svolto in Regione convocato dall’assessore regionale Marco Scajola. E per il prossimo 17 febbraio a Roma, nella sede della Regione Liguria, è in programma il tavolo interregionale sul Demanio nell’ambito della Conferenza delle Regioni, per affrontare anche il tema della Bolkestein.

E’ stato annunciato dall’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola nel corso del tavolo odierno. La riunione romana tra tutte le regioni è stata convocata dall’assessore Scajola, in qualità di rappresentante della regione capofila del tavolo interregionale sul Demanio, in un momento particolarmente delicato sul fronte della revisione della materia e dell’individuazione di percorsi risolutivi, condivisi con altre regioni costiere e con il Governo, per fare chiarezza soprattutto sul rinnovo delle concessioni ad uso turistico e ricreativo e in particolare sulla direttiva europea Bolkenstein.

“Nell’incontro del 17 febbraio – ha spiegato Scajola – porteremo all’attenzione di tutte le regioni un nostro disegno di legge per consentire una proroga di 30 anni ai titolari di concessioni esistenti, tenendo conto che la Liguria conta oltre 3.000 concessioni balneari. Aziende che hanno fatto negli anni molti investimenti e che devono essere difese e non possono essere cancellate dalla prima multinazionale che arriverà, grazie alle aste della Bolkenstein. Al momento – ha ricordato Scajola – il Governo non ha ancora risposto alla lettera che avevamo inviato, ma credo sia doveroso farlo”. In attesa della riunione del 17, la Liguria si sta attrezzando attraverso un disegno di legge da portare all’attenzione del consiglio regionale, che dovrà essere successivamente condiviso dalle altre regioni, per riconoscere il valore di ogni azienda e l’investimento fatto negli anni.

“In questo modo – ha aggiunto l’assessore Scajola – contiamo di radunare un fronte molto ampio e comunque, le regioni che non vorranno condividerlo se ne assumeranno la responsabilità, ma, a quel punto, sarà chiaro per tutti”.

Oltre al superamento della direttiva Bolkenstein, nel corso dell’incontro con le Associazioni balneari, l’assessore Scajola ha affrontato il tema del ripascimento degli arenili, attraverso i nuovi fondi messi a disposizione dalla Giunta Toti in sede di assestamento di bilancio che hanno fatto salire a 1,2 milioni di euro le risorse disponibili per il 2016, il doppio rispetto all’anno scorso, a seguito del riutilizzo a favore del territorio dell’imposta regionale. E nel corso dell’anno verrà valutato come meglio utilizzare le risorse.

“L’ordine del giorno del tavolo di oggi – spiega il consigliere Angelo Vaccarezza da sempre molto attento a questa tematica e che ha partecipato all’incontro – prevedeva il confronto con il Governo per la corretta applicazione della direttiva servizi e gli stanziamenti per il 2016 per le opere a difesa dell’arenile”.

Ancora Vaccarezza: “Con questo tavolo riparte la collaborazione con le categorie del settore, interrotta nella scorsa legislatura. Gli imprenditori balneari e l’indotto relativo da troppo tempo aspettano una risposta. Possiamo davvero dire che il vento è cambiato‬”.

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