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Sofferenze, in Liguria pesano per il 14,1 per cento sugli impieghi

Grasso (Confartigianato): "Sfatato il mito che le microimprese liguri siano più rischiose"

Liguria. Nella nostra regione le sofferenze bancarie delle imprese, cioè società non finanziarie e famiglie produttrici, (2,7 miliardi di euro) pesano per il 14,1 per cento sugli impieghi totali (oltre 19,4 miliardi di euro). Si tratta di una delle minori percentuali rilevate in Italia: il rapporto medio nazionale si attesta sul 16,7 per cento (con sofferenze che ammontano a 149 miliardi di euro).

Secondo gli ultimi dati Banca d’Italia e Istat (terzo trimestre 2015) diffusi dall’Ufficio studi di Confartigianato, la nostra regione si posiziona al 17^ posto davanti a Lombardia (in cui il peso delle sofferenze è del 13 per cento), Trentino Alto Adige (8,8 per cento) e Valle d’Aosta (8,4 per cento). L’incidenza delle sofferenze sul Pil ligure è invece pari al 6 per cento: un valore più basso si registra solo in Valle d’Aosta (2,9 per cento).

Leggendo i dati per classe di grandezza della sofferenza, al terzo trimestre 2015 il 70,3 per cento delle sofferenze nette si concentra sopra i 500 mila euro, e si riferisce al 4,7 per cento degli affidati, con un valore medio di 2,2 milioni di euro. Valore compatibile con il taglio del finanziamento a medie e grandi imprese. Sotto questa soglia troviamo il 95,3 per cento degli affidati in sofferenza che rappresentano solo il 29,7 per cento dell’importo, con un valore medio di 46 mila euro. Nell’ultimo anno si evidenzia che la crescita delle sofferenze è quasi interamente concentrata (per il 91,8 per cento) negli importi superiori a 500 mila euro.

“I dati analizzati – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – dimostrano in modo chiaro la necessità di sfatare il mito che porta a considerare le microimprese tra quelle più rischiose: addirittura le imprese assistite dalla garanzia del nostro confidi Confart generano sofferenze intorno al 10 per cento. Tutto questo ci porta a proporre al sistema bancario ligure una forte sinergia e collaborazione nell’istruttoria propedeutica alla concessione dei finanziamenti per meglio valutare la solidità delle imprese, cogliendo anche l’occasione dei contributi della Regione Liguria sul credito agevolato e garantito in partenza lunedì”.

Osservando le dinamiche provinciali, il peso maggiore delle sofferenze (556 milioni) sui finanziamenti bancari (2,4 miliardi) è rilevato alla Spezia, dove si supera di poco la percentuale del 23 per cento. Valore che avvicina la provincia del Levante ligure ai livelli del Sud Italia (22,9 per cento). Segue Imperia, con un’incidenza tra sofferenze (266 milioni) e finanziamenti concessi (quasi 1,7 miliardi) pari al 15,7 per cento. A Savona il peso scende al 14,3 per cento: le sofferenze delle imprese ammontano a 504 milioni, mentre gli impieghi superano di poco i 3,5 miliardi di euro. Infine, le sofferenze delle imprese genovesi, pari a 1,4 miliardi circa, incidono per il 12 per cento sugli impieghi (11,8 miliardi).

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