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Sinistra contro Toti: “Regione al Family Day? Scelta retrograda, illiberale e ingiustificabile”

Liguria. “Apprendiamo che Toti vuole fare partecipare ufficialmente la Regione Liguria al Family Day con tanto di gonfalone, come già deciso pare da Lombardia e Veneto. Ricordiamo che il Family Day è una iniziativa nettamente di parte, convocata sulla spinta della parte più conservatrice e oltranzista del mondo cattolico, il cui fine esplicito è la contrapposizione al disegno di legge Cirinnà e in generale al prospettato riconoscimento delle Unioni Civili e a quello, invero assai limitato, delle adozioni anche per le coppie omosessuali attraverso la cosiddetta stepchild adoption”.

Lo dichiara Angelo Chiaramonte, coordinatore regionale di Sel, in merito alle ultime esternazioni del governatore della Liguria Toti, sottolineando come “ogni qualvolta si parli di diritti, questa amministrazione sveli appieno le sue caratteristiche di destra illiberale e retrograda. Basti dire che la motivazione tutta ideologica di queste posizioni è che riconoscere i diritti delle persone omosessuali porterebbe nientemeno che a chissà quale attacco alle famiglie e alla società. Al contrario, sappiamo bene che purtroppo da molti anni tutte le famiglie, indistintamente, continuano a subire i gravi effetti della crisi economica, del welfare, della disoccupazione”.

“SEL si oppone con forza a questo orientamento della Giunta Toti – conclude il coordinatore di Sinistra Ecologia Libertà Liguria – perché non rappresenta tante e tanti cittadini liguri che sono per l’uguaglianza dei diritti e la laicità, al di là del loro orientamento politico o religioso, e pensano che estenderli per via normativa a chi non li ha e che invece li aspetta da decenni non tolga nulla a chi già li possiede”.

Della stessa opinione Raffaella Paita, capogruppo del Pd in Regione: “Portare il gonfalone della Regione Liguria al Family Day è profondamente sbagliato. Ognuno è libero di manifestare per i propri valori e il mio rispetto va anche a chi scende in piazza per il Family Day, pur avendo un’opinione differente. E’ sbagliato però piegare un’istituzione alle proprie posizioni personali. Portare il gonfalone della Regione Liguria a questa manifestazione è una forzatura inaccettabile al di là delle posizioni di ciascuno. Un simbolo di tutti i liguri non può diventare un simbolo di posizioni di parte”.

“Toti partecipa al Family Day e vuole portare ‘in processione’ il gonfalone della Liguria. Ma a che titolo? Come presidente della Regione, che dovrebbe rappresentare la volontà di tutti i cittadini, o come esponente di un partito di centrodestra cui sono cari soltanto i propri elettori? – è la domanda del consigliere di Rete a Sinistra Gianni Pastorino – In ogni caso si tratta di una scelta arbitraria, che, come Rete a Sinistra, giudichiamo ingiustificabile da ogni punto di vista: vogliamo ricordare al Presidente Toti che il Family Day non è una manifestazione di carattere istituzionale, ma un raduno squisitamente politico”.

“E poi, siamo veramente sicuri che la rappresentanza politica di Toti creda nella famiglia tradizionale e nel sacro vincolo del matrimonio? – accusa Pastorino – Finiamola con le ipocrisie: molta parte dell’elettorato di Forza Italia ha abbandonato da tempo la forma tradizionale di famiglia, a cominciare da chi ha governato per vent’anni questo Paese; un signore che si è sposato due volte”.

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