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Scoppio di Arnasco, vampata di fuoco e lesioni fatali per le vittime fotogallery video

Nel frattempo l'inchiesta non è più contro ignoti e l'area del crollo è stata isolata per altri accertamenti peritali

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Arnasco. Uno scoppio violentissimo, una deflagrazione spaventosa dovuta ad una forte saturazione di gas presente nell’aria: Marco Vegezzi e la compagna sono stati raggiunti da una vampata di fuoco e sbalzati contro un muro della palazzina, mentre le altre quattro vittime della tragedia (Giovanni Ciliberti, 55 anni, originario di Novi Ligure; Dino Andrei, 76enne di Prato; Edoardo Niemen, 71enne di Vigone in provincia di Torino; Aicha Bellamoudden, 56enne marocchina) sono decedute per asfissia, a seguito del seppellimento provocato dal crollo e dalle macerie cadute, e per le gravi lesioni riportate da corpi contundenti. E’ quanto emerso dall’esame autoptico sulle cinque vittime eseguito dal medico legale Marco Canepa su disposizione del pm Daniela Pischetola che indaga sull’esplosione e la tragedia di Arnasco.

Nel corso dell’autopsia sulle vittime sono stati effettuati anche prelievi sul sangue per verificare la presenza di ossido di carbonio.

Nel frattempo sul fascicolo aperto per crollo colposo e omicidio colposo plurimo sono stati iscritti i primi nomi: si tratta dei coniugi che sono proprietari della palazzina (si tratterebbe, almeno per ora, di un atto dovuto, ma il riserbo degli inquirenti resta comunque massimo).

Ulteriori sviluppi dell’indagine si potrebbero registrare dopo il deposito della relazione peritale da parte dei vigili del fuoco che oggi hanno effettuato la chiusura dell’area interessata dal crollo della palazzina: il sindaco Alfredo Gallizia sarà il custode cautelare, in attesa che si compiano tutti gli accertamenti a fini dell’inchiesta della Procura savonese per accertare tutte le responsabilità dell’esplosione e del tragico crollo.

Restano sotto sequestro anche i detriti raccolti in questi giorni dai vigili del fuoco i portati in un terreno in località Bezzo a disposizione degli inquirenti. Tra le criticità ancora presenti il muro dietro la palazzina crollata, situata su un portico che immette sulla vicolo sottostante.

Ora dopo le autopsie si attende il nulla osta da parte del pm per i funerali delle cinque vittime: i due funerali ad Arnasco sono stati fissati per la giornata di venerdì.

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