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Scoppio di Arnasco, morta la donna ustionata: sale a 6 il bilancio delle vittime fotogallery video

La dominicana di 56 anni è deceduta questa mattina all'ospedale Villa Scassi per le complicanze legate alle gravi ustioni

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Arnasco. Aumenta drammaticamente il triste bilancio delle vittime dell’esplosione e del crollo della palazzina ad Arnasco: questa mattina, alle ore 10, si è spenta all’ospedale Villa Scassi di Genova, dove era ricoverata nel reparto Grandi Ustionati, Vargas Rivera Nurys Alatagracia, meglio conosciuta come “Claudia”, nata il 2 settembre 1959 nella Repubblica Dominicana, la donna che era rimasta gravemente ferita nel terribile scoppio, ricoverata per 10 giorni presso lo specializzato nosocomio genovese, sospesa tra la vita e la morte a seguito delle gravi ustioni, sull’80 per cento del corpo, riportate nella tremenda esplosione.

Secondo il referto medico, il decesso della donna è avvenuto per complicanze legate alle gravi ustioni. Proprio per le sue condizioni cliniche c’erano voluti alcuni giorni prima di arrivare alla sua identificazione: nel corso degli accertamenti i carabinieri avevano accertato che almeno fino alle 2 di notte la donna era in compagnia di Marco Vegezzi.

La donna era l’unica superstite della tragedia e per questo i carabinieri avevano fatto anche un appello a chiunque, riconoscesse la donna per fornire informazioni utili alle indagini. Ora con il decesso della 59enne sale a sei il numero delle vittime dell’esplosione e del crollo della palazzina di Arnasco.

Come per le altre vittime, anche per la signora Vargas Rivera il pm Giovanni Battista Ferro ha disposto l’autopsia che sarà eseguita sabato dal medico legale Marco Canepa. Intanto, dopo il sopralluogo di ieri con il consulente nominato dalla Procura, il professor Luca Marmo, le indagini sull’esplosione procedono senza tregua. Per ora gli unici indagati sono i proprietari della palazzina, i coniugi Giovanni Accame e Margherita Toia, per legge i responsabili della manutenzione degli impianti. Tra l’altro, proprio alla luce dei primi accertamenti sarebbero emerse irregolarità nell’impianto a Gpl, che non sarebbe stato a norma, ma anche alcuni abusi di natura edilizia (in particolare gli alloggi sarebbero stati modificati rispetto alla costruzione originaria).

Commenti

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  1. Scritto da El Rey del Mundo

    Indagate sull’impianto a gas. Ricordo che la manutenzione periodica spetta ai proprietari e non agli inquilini.