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Sciopero nel turismo, la ristorazione incrocia le braccia: rottura sul rinnovo del contratto

Liguria. Sciopero nel turismo, nell’area della ristorazione collettiva programmato per il prossimo venerdì 5 febbraio, per l’intero turno. Lo hanno proclamato le organizzazioni sindacali di categoria dopo la rottura del confronto e della vertenza aperta da 32 mesi sul rinnovo contrattuale, con diversi punti rimasti in sospeso e che hanno spinto alla protesta i lavoratori.

“Il 2 dicembre 2015 si è svolto l’ultimo incontro con Angem e ACI (Alleanza delle Cooperative) utile a verificare la possibilità di giungere ad una conclusione positiva del negoziato per il rinnovo del CCNL Turismo parte speciale Ristorazione Collettiva. Le associazioni datoriali all’avvio dell’incontro hanno ribadito – quale condizione per il rinnovo del contratto – l’individuazione di una soluzione alle esigenze espresse dalle imprese in materia di cambio di gestione, permessi per riduzione dell’orario di lavoro (ROL) ed ex festività, flessibilità e part time, malattia” spiegano i sindacati.

“Le richieste sono state ritenute irricevibili da Filcams-Fisascat-Uiltucs, le quali – pur avendo avanzato delle controproposte – ritengono che la disponibilità ad intervenire su alcuni istituti contrattuali non può comportare un sostanziale ed ingiustificato arretramento della condizione dei lavoratori e delle lavoratrici”.

“Inoltre, nell’ambito del confronto, si è più volte chiesto di affrontare la questione degli aumenti salariali unitamente alla durata del CCNL, per valutare complessivamente il piano delle proposte avanzate dalle controparti. La risposta ricevuta è stata sempre vaga, salvo confermare che gli importi già previsti in altri rinnovi contrattuali per comparti afferenti al settore del Turismo non sono ritenuti praticabili da Angem e ACI”.

“Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, a fronte dell’arresto del confronto ritengono necessario sostenere la vertenza, aprendo immediatamente lo stato di agitazione del settore ristorazione collettiva e proclamando un pacchetto di 16 ore di sciopero. Qualora non si definiscano soluzioni agli altri tavoli del Turismo (Fipe e Fiavet Confcommercio, Confindustria, Confesercenti), le segreterie nazionali valuteranno la possibilità di estendere la mobilitazione anche alle altre associazioni datoriali” concludono le organizzazioni sindacali.

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