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Savona, no alla pubblicità al gioco d’azzardo. Apicella al M5S: “Da sempre impegnati contro la ludopatia”

"Non è certo con interventi spot e legati ai nostri confini comunali che si affronta con efficacia un problema così grave"

Savona. “Il nostro impegno contro il gioco d’azzardo è evidente, ma non è certo con interventi spot e soprattutto legati esclusivamente al nostro comune che si affronta un problema grave come la ludopatia”.

Così l’assessore al commercio di Savona Paolo Apicella risponde all’attacco lanciato dagli esponenti del Movimento 5 Stelle che, a seguito della “bocciatura” della mozione con cui i pentastellati chiedevano all’amministrazione di modificare il regolamento sulle pubbliche affissioni vietando la pubblicità al gioco d’azzardo, hanno presentato una proposta di deliberazione che ha lo stesso obiettivo.

“L’assessore Paolo Apicella – spiegavano ieri i consiglieri di minoranza del M5S – ha detto che la nostra proposta era inaccettabile e a conferma di questa posizione ha letto due ‘pareri’, uno della polizia municipale e uno del servizio affissioni. Secondo Apicella, non rientra nei poteri dell’amministrazione comunale poter stabilire quali attività possano essere pubblicizzate e quali no in quanto non esistono leggi regionali o nazionali a questo riguardo. Invece una legge in materia esiste eccome: si tratta del decreto legislativo 507 del 1993 sulle pubbliche affissioni. Il Comune, quindi, ha tutta l’autorità per poter modificare il regolamento e vietare che venga pubblicizzato il gioco d’azzardo”.

“La mozione presentata dal Movimento 5 Stelle è stata respinta dal consiglio comunale – spiega oggi Apicella – perché impegnava il sindaco e la giunta ‘ad effettuare entro il prossimo consiglio comunale le modifiche al regolamento per la disciplina della pubblicità e delle affissioni, relative alla pubblicità sul gioco d’azzardo”.

“Nel mio intervento, precisando che non era settore di mia competenza (le affissioni sono seguite dall’assessore Martino), mi sono avvalso di indicazioni da parte dei funzionari e dei dirigenti interessati, non per rifiutare la proposta che sicuramente deve essere presa in considerazione, ma confermando l’intenzione di approfondire la questione in sede di commissione, alla presenza degli uffici per condividere il percorso con tutte le forze presenti in consiglio, nel rispetto delle leggi regionali e nazionali, considerate le perplessità espresse dai funzionari”.

Prosegue Apicella: “Come ho ampiamente dimostrato in passato anche in questa occasione c’è la completa disponibilità dell’amministrazione ad affrontare la questione, con un metodo che possa essere efficace ed utile”.

La polemica, quindi, lascia il tempo che trova: “La realtà è che per certe forze politiche non è importante affrontare il problema e tentare di risolverlo, ma solamente strumentalizzare percorsi e istituzioni democratiche, come il consiglio comunale, a soli fini propagandistici senza tenere conto dell’importanza di ogni singola decisione da parte dell’amministrazione”.

La maggioranza, quindi, è al lavoro: “L’impegno da parte nostra verso il problema del gioco d’azzardo è evidente, ma non è certo con interventi spot e soprattutto legati esclusivamente ai nostri confini comunali che si affronta con efficacia un problema così grave come la ludopatia. La maturità politica e la responsabilità di governo si misurano anche e soprattutto con i metodi che si applicano, e non semplicemente con i proclami e le accuse superficiali”.

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