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Savona, la Consulta del Priamar: “Il Comune nega l’accesso agli atti della gara per il museo archeologico”

"“E' assurdo che un dirigente del Comune neghi la visione di atti comunali ai membri di un organo tecnico comunale"

Savona. “E’ assurdo che un dirigente del Comune neghi la visione di atti comunali ai membri di un organo tecnico comunale”. Così Marcella Boero, Carlo Cerva e Rinaldo Masucco, membri della Consulta Comunale del Priamar nominati dal sindaco, commentano il rifiuto di Palazzo Sisto di accedere agli atti riguardanti la gara per l’affidamento della gestione del museo archeologico, che nelle scorse settimane era stata al centro di un vero e proprio caso politico (sbarcato anche in parlamento).

“Il 7 gennaio – spiegano i tre membri della Consulta – abbiamo inviato al sindaco di Savona Federico Berruti una richiesta d’accesso agli atti della gara per l’assegnazione dell’affidamento del Civico Museo Archeologico, ubicato sul Priamàr, con reperti che per ben oltre l’80 per cento provengono dalle campagne archeologiche condotte sul Priamàr dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri”.

La richiesta, purtroppo, non ha trovato accoglimento: “Il 14 gennaio la dirigente del settore cultura Marta Sperati ha negato tale accesso agli atti, rispondendo in questi termini: ‘In riscontro alla richiesta di accesso agli atti, assunta agli atti del Comune di Savona con protocollo 649 del 7 gennaio 2016, si comunica che non si riscontra un interesse diretto, concreto ed attuale agli atti di gara in oggetto da parte dei richiedenti’. E’ assurdo che un Dirigente del Comune neghi la visione di atti comunali ai membri di un organo tecnico comunale, quale è la Consulta Comunale per il Priamàr”.

“Così come è incomprensibile che alla richiesta d’accesso agli atti da parte dei membri della Consulta indirizzata al sindaco di Savona abbia risposto (negando l’accesso) una dirigente anziché il sindaco o il segretario generale del Comune. Ancora una volta l’amministrazione di Savona dimostra la volontà di non ascoltare il proprio organo tecnico per il Priamàr, che già nello scorso mese di settembre era stato del tutto ignorato e non aveva così potuto esprimere pareri e proposte relativi alle scelte culturali e alle linee guida del bando di gara per l’assegnazione del Civico Museo Archeologico, bando pubblicato il 29 settembre 2015 con determina della dirigente del settore cultura”.

Ma c’è altro: “Va rilevato che pochi giorni dopo in una riunione della terza commissione consiliare, i membri della Consulta erano stati zittiti e non erano stati ascoltati per il timore (espresso dal segretario generale) di supposta ‘turbativa d’asta’, dopo che erano stati ufficialmente invitati dalla presidente della commissione nella ‘Audizione della Consulta comunale per il Priamàr in merito all’aggiudicazione della gestione del Museo Archeologico’. Analogamente in tale occasione non avevano potuto neppure prendere parola i consiglieri comunali componenti della terza commissione. Siamo veramente preoccupati per la grave situazione che si sta sempre più delineando nel Comune di Savona”.

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