IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Ritratto di un “maitre de football”

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

Si chiama Nasser Larguet, ha 56 anni e possiede un’esperienza ventennale maturata nei vivai calcistici tra Francia e Marocco, sempre in prima linea, Attualmente dirige un’Academy a Rabat ed è stato in passato il candidato numero uno a lungo accreditato di poter soddisfare (secondo le tante indiscrezioni raccolte) le idee del patron del’Atalanta, Antonio Percassi.

Spesso avvistato in tribuna a Bergamo con “Lele” Zamagna, factotum nerazzurro, si è parlato di lui come di una figura in grado di completare ulteriormente le direttive del mago Mino Favini se non addirittura di sostituirlo nel ruolo di responsabile della gestione tecnica del centro di Zingonia. Nei mesi scorsi era stato accostato anche all’Inter di Roberto Mancini come papabile viceallenatore (dopo il gran rifiuto di Daniele Adani fu infine preso Sylvinho), ma alla fine ha preferito rimanere nel suo ruolo di direttore tecnico delle giovanili del Marocco.

Viaggia con frequenza in Italia ed in Europa per visionare alcuni giocatori interessanti (tra i quali spicca Nabil Jaadi) ed è per questo motivo che ha visitato le strutture di diverse società professionistiche di primo livello tra cui l’Udinese e recentissimamente la Sampdoria. E’ proprio nella suggestiva cornice di Bogliasco che ho avuto l’occasione di incontrarlo e precisamente durante uno stage di aggiornamento delle società affiliatesi al progetto Next Generation Samp.

Approfittando della sua cortesia e disponibilità ho così potuto sottoporlo ad una interessante intervista che sono certo incuriosirà gli addetti ai lavori che seguono questa riuscita rubrica. Partiamo quindi prima delle rituali domande con ulteriore breve identikit del nostro gradito ospite.

Pelle olivastra, baffo e pizzetto ben curati e brizzolati quanto i capelli, il sorriso cordiale e lo sguardo di chi va oltre l’apparenza. Si chiama Nasser Larguet, ed è di nazionalità franco-marocchina. Gestisce il vivaio nord-africano per conto del re del Marocco. Da tecnico ha servito come centro di formazione e direzione di diversi club in Francia. Titolare di un diploma di allenatore di calcio professionista dall’aprile 2006, ha guidato dal 2008 al 2014 l’Accademia di Mohammed VI in Marocco per poi tornare a Caen per dirigere di nuovo il centro di formazione pur essendostato nominato direttore tecnico nazionale del Marocco, allo stesso tempo. Non riuscendo a tenere i piedi in entrambi i posti, ha preferito lasciare il Caen appena tre mesi dopo il suo arrivo e tornare nella sua amata “Academy”.

Partiamo ora con le prime chicche.

Mister Nasser che impressioni ha ricavato dal suo blitz in Friuli?
“Non posso che ringraziare il responsabile Andrea Carnevale e l’intera socità della famiglia Pozzo (Udinese) per la possibilità che mi hanno dato di visionare le loro strutture sportive e parlare dei progetti del club con i giovani calciatori bianconeri: mi ha colpito molto la filosofia del club nell’investire sui talenti e la grande disponibilità alla relazione con la Federazione. Tutto viene organizzato in modo funzionale alla crescita dei ragazzi, che vengono seguiti ad alto livello, con palestre, assistenza medica e tecnologia all’avanguardia: il club dimostra di aver compreso che la salute dei giocatori è fondamentale per ottenere risultati”.

Quali correlazioni ha riscontrato con la sua esperienza in Marocco?
“Noi stiamo raggiungendo buoni standard prova ne è che abbiamo in giro per i campionati europei circa venti talenti di alto livello tra i 15 ed i 20 anni; i paesi col maggior numero di marocchini sono Olanda, Belgio, Francia, Spagna, Italia e Germania, anche se stanno crescendo i numeri in Finlandia, Svezia, Norvegia e Danimarca: puntiamo ad aiutare i ragazzi nella loro maturazione, ma rispettiamo tutti i club e collaboriamo con loro per far crescere il giovane. Diamo la priorità ai club perché è lì che i giocatori si formano, e le Nazionali poi beneficiano solo del lavoro di società”.

Passiamo sulla sponda Atalanta: si dice che lei fosse l’erede designato del grandissimo Favini.
“Il presidente Percassi è sempre stato molto chiaro a proposito sostenendo che visto che il futuro dell’Atalanta passa dai giovani, volesse vicino a Favini (questo prima del suo già avvenuto addio) una figura in grado di migliorare ancora di più il settore giovanile pensando ad esempio a qualcosa che in Italia non esiste ancora compiutamente: un’Accademia del Calcio. In 25 anni di esperienza credo di essere riuscito ad ideare e realizzare un progetto che pare cucito addosso alla realtà zingoniana. I contatti erano iniziati già da qualche tempo e la testimonianza arriva dal fatto che il direttore generale Roberto Spagnolo e l’amministratore delegato Luca Percassi hanno ispezionato dettagliatamente proprio le nostre bellissime strutture in Marocco. Se in futuro si tratterà di un mio arrivo in pianta stabile o solo di un importante rapporto di collaborazione è presto per dirlo, certamente la situazione è in evoluzione e ci sono tutti i motivi per pensare che potranno esserci degli sviluppi”.

Qual è il pilastro fondamentale su cui si regge la conduzione di una Academy modello?
“La scuola è indispensabile per crescere buoni calciatori (ndr… sembra di sentir parlare Favini). Infatti all’avanguardia nel mondo per l’attività calcistica giovanile c’è la scuola francese, a fianco di quella spagnola. Struttre sportive integrate con edifici scolastici, tre livelli di preparazione che a seconda dell’età tengono conto in maniera pesante del rendimento culturale e del percorso di studi fino ad arrivare ad una specie di laurea per i giovani più bravi che chiuderanno il percorso accademico: questo è il piano”.

Come valuta il fenomeno Mastour salito alle cronache ultimamente?
“Hachim ha esordito a 17 anni in Nazionale e potete capire quanto sia stata importante per la selezione nordafricana di Benatia e compagni la scelta del giovane rossonero. Per noi è il giocatore del futuro, siamo felici del suo esordio che ha stabilito peraltro un nuovo record per il Marocco: lui è il calciatore più giovane ad aver vestito questa maglia. Sono molto soddisfatto, lo attende una grandissima carriera al Milan. Il fatto poi che abbia scelto la patria natia piuttosto che l’Italia ci onora, evidentemente si sente un vero marocchino. La federazione è stata felicissima della sua scelta”.

Per finire un flash su questo “stage” blucerchiato.
“Si è trattato di un interessante incontro che si è composto di una parte pratica sviluppata presso l’impianto 3C di Bogliasco e di una teorica allestita all’interno dello Star Hotel zona Brignole. L’evento era preannunciato poichè inserito nel programma 2015/16 del progetto Next Generation Samp in virtù del proficuo rapporto di collaborazione tecnica che la società ha costruito con le gemellate, mediante la condivisione di metodologie attraverso corsi di formazione e aggiornamento per gli allenatori. Confido che sia stato solo l’inizio di un feeling destinato a dare i suoi frutti negli anni a venire”.

La carriera di Nasser Larguet
1991-1995: direttore del centro di formazione FC Rouen (Divisione 2)
1995-1998: direttore del centro di formazione di AS Cannes (Divisione 1)
1998-2002: direttore del centro di formazione Caen (Divisione 2)
2002-2004: allenatore della riserva di Havre AC (Ligue 1)
2004-2007: recruiter e direttore del Centro di Formazione RC Strasbourg (Ligue 1/2)
2008-2014: direttore tecnico della Accademia Mohammed VI (Marocco)
Giugno 2014-settembre 2014: direttore del centro di formazione Caen (Ligue 1)
dal 2014: direttore tecnico Nazionale del Marocco.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.