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Riscaldamento in tilt e carrozze gelate, sui treni riparte la protesta dei pendolari

Sciarpa, guanti e maglioni di lana per combattere il freddo sulle carrozze trasformate in celle frigorifere

Liguria. Carrozze gelate e riscaldamento in tilt. Fortunatamente non succede su tutti i treni, ma c’è chi, praticamente ogni inverno, lamenta il problema attraverso i social media. E quelle lamentele vengono raccolte dai comitati dei pendolari e da Assoutenti con il chiaro obiettivo di denunciare a Trenitalia tutti “i treni Findus” che viaggiano in Liguria.

Ed eccole le lamentele rivolte alla direzione di Trenitalia: “Gli abbonati sono stufi di dover affrontare il viaggio sugli IC del primo mattino con abbigliamento da ascesa all’Everest, ovvero: termica, maglioni di lana, pile, coperte, berretti, sciarpe, guanti. Gli abbonati si sono stufati di ammalarsi grazie ai viaggi in treno, dai banali raffreddori a più impegnative faringiti fino a bronchiti. Gli abbonati non sono tonni morti da trasportare in carri refrigerati, ma esseri umani vivi ai quali si devono garantire 20 gradi in carrozza”.

Scatta dunque una nuova campagna di protesta  perché anche lungo la linea tra Ventimiglia e Genova qualcosa non va. Il problema riguarda soprattutto gli Intercity in cui dagli impianti che dovrebbero garantire il riscaldamento delle carrozze. “E invece – si lamentano i pendolari – dopo qualche minuto si inizia a diffondere aria fredda, trasformandole in celle frigorifere. L’unica soluzione è quella di spegnere gli impianti, scelta che comunque porta il termometro ben sotto la soglia limite”.

La campagna contro il “freddo polare a bordo treno” ha un obiettivo preciso: “Trenitalia (per quanto può) deve monitorare costantemente la temperatura all’interno degli scompartimenti degli IC assicurandosi che gli impianti emettano solo aria calda e non aria fredda; Trenitalia, sull’esempio di quanto avvenuto a luglio, deve organizzare squadre di assistenza ai viaggiatori nelle principali stazioni, offrendo a chi scende dagli IC bevande calde e a chi sale coperte”, sottolineano da Assoutenti che annuncia la linea dura: “Denunceremo in tutte le sedi questa situazione allucinante e anche questa volta chiederemo adeguati risarcimenti”.

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