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Lettere al direttore

Ricominciare da tre: più che competere sarebbe utile cum petere!

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• A Barbara Pasquali
• A Livio Di Tullio
• A Maurizio Maricone

Carissimi,
La situazione – cantava Celentano – non è buona, anzi è pessima! E tocca a Voi Tre tentare di risalire il corso di un fiume che, lasciato scorrere, rischia di diventare devastante per le prospettive di Governo del PD e del Centro Sinistra nella Città di Savona.
Senza essere apota, basta avere qualche sensore d’ascolto per comprendere che sussiste un rischio di rottura dell’idem sentire storico tra la Città e la Politica incarnata dal PD e dai suoi alleati negli ultimi anni.
Sale, si rafforza e si diffonde una palese sfiducia nei confronti di Chi ha gestito la Città e cresce una disillusione profonda sul Progetto d’innovazione che dovrebbe scaturire dal PD per riprendere in mano le redini del cambiamento e assicurare una svolta nel Progetto di Città. Un quadro critico, acuito dalle surreali vicende di questi ultimi dieci giorni che hanno ulteriormente devastato il PD, compromesso l’immagine della sua unità e sancito una possibile deriva che ci porterà diritti verso una nuova sconfitta, nonostante la lezione ligure del 31 maggio scorso.

La mia convinzione è che non siamo in una situazione “ordinaria” regolabile attraverso lo strumento delle Primarie del 6 Marzo, pur innovate e corrette nelle regole; ma in una fase “straordinaria” che non consente di perdere un solo minuto in beghe interne; e finanche in una sana competizione democratica tra Persone e Progetti “diversi”, ma pur sempre parziale, autoreferenziale e, inevitabilmente, ripiegata su se stessa e volta a tesaurizzare il massimo consenso interno e alimentare uno scontro di cui non si avverte nessun bisogno.

Voi tre, Barbara, Livio, Maurizio siete a tutt’oggi i tre Candidati usciti con l’imprimatur di un Qualche Organismo Statutario del Partito e in una Riunione, più o meno, ufficiale.

Le altre candidature di cui si sussurra, circolanti in Provincia sono – almeno a tutt’oggi – pensate di mezzo inverno, ipotesi – pur legittime – ma assai lontane dall’essere passate al vaglio di qualsiasi Organismo “collettivo” sancito statutariamente, in un Partito che pure si chiama “democratico”!

Io so che uno di Voi tre (Livio) – pur non amando le strane Primarie – è pronto a sostenerne la Prova se proprio non se ne potrà fare a meno; convinto – ahimè – che saranno una festa di popolo! E comunque non potrà non misurarsi, vista l’insistenza e la miopia politica di Chi non solo “pretende di spiegarti l’avvenire, e poi il lavoro e poi l’amore…” come canterebbe Jannacci, ma, persino, di imporre come “soluzione unitaria e condivisa” un’invenzione in zona Cesarini, a Partita iniziata e per giunta importata e sconosciuta ai più!

La seconda (Barbara) è strutturalmente resiliente, un po’ scettica e disincantata sulla cosiddetta “resa dei conti” (Quali conti poi non è davvero dato sapere!) e – come quasi tutte le Donne connesse- sembrerebbe privilegiare l’innovazione di contenuti, idee, stili e metodi di Governo agli scontri, alle baruffe e al “volemose bene” della amara Commedia di Mario Monicelli “Parenti Serpenti”.

Il terzo (Maurizio) alle Primarie non ci pensa nemmeno lontanamente, non ha conti da regolare con Nessuno e tantomeno cambiali da riscuotere; Hic Manebimus Optime sembra voler dire! Mi avete chiesto una disponibilità di Servizio sulle idee per il futuro della Città, Vi ho detto “sono disponibile” senza nulla pretendere, anche perché non devo vivere di Politica: adesso non adiratevi, fate ciò che volete, “più non dimandate”, che io vivo bene anche in Piazza Mameli al civico 4 a destra!

In buona sintesi a Maurizio Maricone non gli frulla manco per errore in testa l’idea di misurarsi o guerreggiare nelle Primarie, sia pur di festa; mentre gli interesserebbe assai misurarsi su idee e progetti per il futuro della Città Capoluogo e sulle strette creuze per far risalire Savona e la sua Provincia dal declino in cui sono impantanate.

In un siffatto quadro, ho netta la sensazione che sarebbe meglio riposizionare da subito Tutte le forze, le intelligenze e le competenze disponili – in forma corale e unitaria – nell’ascolto della Città e nella costruzione condivisa del nuovo Progetto di Governo e nelle Svolte di metodo e di merito che dovrebbero supportarlo; nonché nella selezione di una nuova Squadra di Governo coesa e rinnovata; capace di conservare e valorizzare competenze che hanno ben lavorato, potare rami secchi e innestare nuove risorse giovani e fresche; a partire dalla capacità di cogliere e promuovere le differenze di genere che pur emergono – come ricchezza spendibile – sia all’interno del PD, sia nella società civile savonese.

La Querelle Continuità – Discontinuità è sterile, vuota, quasi indifferente al sentire della Città, perché segnata da un’insopportabile e stantia vocazione ideologica, del tutto estranea alle urgenze d’innovazione che gli elettori si attendono nella competizione, ormai, prossima!

Lo spettacolo offerto alla Città nella continua affannosa ricerca di una Candidatura taumaturgica capace di fare sintesi (neanche si trattasse di una formula chimica o meglio di una legge fisica) ha ulteriormente lacerato un quadro già di per sé critico.
Le indecenti manovre neo dorotee che riempiono le cronache in questi ultimi giorni, quasi a bissare gli orrori del calciomercato completano il disastro e dovrebbero interrogare l’intelligenza di Attori e Comparse sulla loro congruità e sulle ricadute negative circa la credibilità e l’attendibilità di Chi muove le Pedine dello scacchiere savonese.

Un unico risultato – mi pare – difficilmente contestabile: continuiamo a farci male, quasi a dimostrare che non abbiamo metabolizzato gli errori e gli orrori della recente “lunga” competizione regionale; prima interna al PD (regolamento di conti) e poi esterna, nel rapporto dialettico con gli Elettori Liguri che non hanno voluto mancare l’occasione per rifilarci un bel calcio nel didietro!

Attenzione al Bis di giugno a Savona, implementabile con un bel Tris nel Referendum di Ottobre e al poker del prossimo anno a Genova: sempre che non cambino immediatamente merito, metodo e qualità del Fare Politica e rapportarsi con le vere criticità della Città e della Provincia.

Le problematiche vecchie e nuove, note e stranote (non le ripeto per brevità), attendono di essere colte e trasformate in “Progetto” di Città. E attengono alla crescita sostenibile, al lavoro, ai nodi ambientali, all’infrastrutturazione materiale e immateriale, alla qualità del welfare diffuso nella catena benessere, servizi dedicati, opportunità di accesso, cultura e apprendimento lungo tutto il corso della vita, all’urgenza d’innovazioni nella rete turismo- beni culturali – prodotti tipici, al ripensamento del ruolo di regia del Comune Capoluogo nella cosiddetta Area Vasta e nel rapporto con i Comuni limitrofi a Ponente, a Levante e con l’entroterra della Valle Bormida.

Lo spettacolo che, invece, continuiamo a dare sulle campagne acquisti, come se bastasse il posizionamento di un Assessore uscente per vincere a Savona, è indecente e disgustoso! Io non saprei dire se abbia ragione Isabella Sorgini, quando posta che “la differenza non è una sottrazione!”; ciò che so, è che potrebbe essere credibile la metafora del Tacchino ripieno nel giorno del ringraziamento.

Cara Barbara, caro Livio e caro Maurizio: ve lo chiedo con tutta la determinazione di cui ancora, dispongo, incontratevi, sedetevi attorno ad un Tavolo senza Volpi sotto l’ascella e provate a misurarvi sulle idee e i progetti per la Città del Futuro e provate Voi a fare sintesi nei Programmi e nella Squadra e venite con una proposta “aperta” prima al confronto con i Circoli e gli Iscritti del PD di Savona e immediatamente dopo, in forma unitaria e corale, potremo ben reggere l’ascolto della Città e impegnare il nostro tempo (di Tutti) per convincere e forse vincere, inshallah.

Insomma più che competere e guerreggiare tra di Voi, provate a Cum Petere, a chiedere assieme, a pensare assieme, a costruire assieme per il bene di questa nostra Città.

Fraterni saluti (si diceva una volta), con amicizia, stima e affetto
BRUNO SPAGNOLETTI, semplicemente un nuovo iscritto al PD di Savona

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