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Retroporto a Varazze nel mirino dell’opposizione. Cerruti: “Poca chiarezza”

Varazze. “Rimaniamo sconcertati dalla lettura degli atti del prossimo consiglio in cui si porterà all’approvazione l’atto che modifica la convenzione per la riqualificazione delle aree del retroporto, già approvato dal Consiglio comunale nel 2011 e nel 2014. Al fine di far partire “a tutti i costi” le opere del complesso residenziale previsto da 37.000 mc, il sindaco Bozzano non si rende conto che con le modifiche apportate rischia di fare gli interessi del soggetto attuatore ma a scapito della comunità varazzina”. Cosi il consigliere comunale di minoranza Gianantonio Cerruti, del gruppo “Amo Varazze”, si scaglia contro il primo cittadino.

“Siamo favorevoli alla celere ripresa delle opere di riqualificazione del retroporto, ferme da più di quattro anni a causa della crisi economica che ha investito il settore edilizio-residenziale, che pare ormai prossimo alla ripresa nel 2016. Siamo anche favorevoli ad una dilazione dei pagamenti degli oneri concessori al soggetto attuatore, tuttavia lamentiamo una serie di questioni ad oggi irrisolte a pochi mesi dalla presunta partenza del cantiere: la mancanza di una visione futura del levante cittadino e della futura destinazione d’uso delle aree di proprietà comunale tra cui le aree dell’ex pino ferro e del salice, che ad oggi risultano ancora essere destinate, secondo la convenzione vigente e contrariamente alle intenzioni dell’attuale amministrazione, ad un parcheggio in struttura con centro natatorio, a centro di polisoccorso e a campo sportivo; la mancanza di adeguate contropartite ai varazzini in virtù della “generosa” dilazione dei pagamenti degli oneri di urbanizzazione concessa al soggetto attuatore del retroporto. In particolare lamentiamo la scomparsa di quanto proposto pubblicamente nei mesi scorsi, ovvero la sistemazione a parcheggio temporaneo e gratuito del 30% delle aree del retroporto al fine di ridurre i disagi in città durante il lunghissimo periodo di esecuzione dei lavori e soprattutto durante i mesi estivi” spiega l’esponente della minoranza varazzina.

“Il peggioramento delle garanzie a tutela delle ingenti opere di urbanizzazione da realizzarsi a scomputo per oltre 5 mln di €uro, che da bancarie sono state inspiegabilmente tramutate in assicurative, decisamente meno sicure in caso di escussione per il comune, come pubblicamente dichiarato poco più di un anno fa dall’allora consigliere Bozzano e oggetto di battaglia dai banchi dell’opposizione. A tal proposito chiediamo all’attuale sindaco Bozzano di fare chiarezza e di spiegare ai cittadini le sue attuali scelte, che risultano contraddittorie rispetto a poco tempo fa e sicuramente meno rassicuranti nei confronti della città e dei cittadini rispetto alla precedente convenzione”.

“Sarebbe opportuno che l’amministrazione si rendesse conto delle gravi problematiche e dei rischi a cui andrà incontro la città senza avere le idee chiare sulle aree del retroporto e con le modifiche peggiorative della convenzione ad oggi vigente. Pertanto chiediamo al sindaco, come già proposto dagli altri gruppi di opposizione, il ritiro della pratica fino a quando l’amministrazione non avrà ben chiarito con i cittadini ogni aspetto in questione” conclude Cerruti.

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