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La Regione discute “una tassa per il soccorso in ambulanza a carico di ubriachi e drogati”

La mozione, presentata dalla Lega in consiglio regionale, dovrà ritornare in discussione in commissione

Regione. Con 16 voti a favore (cioè tutta la maggioranza di centrodestra) e 15 contrari (la minoranza) il consiglio regionale ha rinviato in commissione la mozione presentata da Alessandro Piana (Lega Nord) in cui si impegna la giunta ad istituire una tassa sul trasporto in ambulanza a carico di chi viene soccorso perché ubriaco o sotto l’effetto di stupefacenti e a devolvere i proventi rispettivi ad un fondo a favore delle vittime della strada o ad altre iniziative legate alla prevenzione.

Nel documento si rileva che sono in costante aumento ferimenti e decessi dovuti alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: “I volontari di pubbliche assistenze si trovano costantemente ad effettuare soccorsi in incidenti stradali causati dall’eccessivo consumo di sostanze alcoliche e stupefacenti – ha spiegato Piana – e l’addebito del costo relativo al trasferimento in ambulanza rappresenta un messaggio importante, con una forte connotazione educativa, soprattutto per i nostri giovani; questi ultimi devono prendere coscienza che il divertimento deve essere responsabile. Tanto più che il costo del trasporto in ambulanza rappresenta una spesa notevole per il sistema sanitario pubblico e le ambulanze, quando sono impegnate in un soccorso di questo genere, non sono disponibili per altri interventi”.

Nel dibattito sono intervenuti Valter Ferrando (Pd), Francesco Battistini (M5Se), che hanno espresso parere contrario a nome dei rispettivi gruppi. Voto contrario hanno annunciato anche Sergio Rossetti (Pd) e Gianni Pastorino (Rete a sinistra), il quale ha chiesto a Piana di ritirare il documento.

Piana, invece, ha proposto al consiglio di rinviare la mozione nella commissione competente per effettuare alcuni approfondimenti. Angelo Vaccarezza (FI) si è dichiarato favorevole al rinvio in commissione.

Tranciante, come detto, il giudizio di Francesco Battistini, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione: “C’eravamo abituati al greve populismo della Lega Nord. Ma quello che è successo oggi in consiglio regionale sposta l’asticella un po’ più in là anche rispetto ai loro già elevatissimi standard. Tradotta, nel vocabolario leghista la mozione di Piana dice: se stai male per scelta tua, non hai diritto al soccorso medico”.

“In soli cinque minuti di intervento, il consigliere Piana è riuscito a demolire settant’anni di diritti civili e sanitari che credevamo acquisiti, sanciti dall’articolo 32 della Costituzione: ‘La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite indigenti’. Questa è una proposta anticostituzionale, punitiva ed inutile che potrebbe persino far pagare la vittima e non solo chi fa abuso di alcol o droghe per un mero vizio personale”.

“Se ad essere assistita dal 118 fosse una ragazza drogata e poi violentata, secondo l’insana proposta della Lega, dovrebbe pagarsi l’intervento. E allora questo sarebbe uno scandalo che si aggiunge ad un già grave scandalo. Di fronte alle nostre veementi proteste per una proposta scellerata e anticostituzionale, persino il consigliere Piana dev’essersi reso conto di averla detta grossa. Ormai finito in un cul de sac, non ha trovato niente di meglio da fare che rinviare la mozione in commissione. Un pallido tentativo di rifugiarsi in corner e salvare almeno la faccia, ma che, a maggior ragione, ci risulta incomprensibile: le commissioni sono le sedi opportune per approfondire la discussione di un tema, ma qui non c’è proprio nulla da discutere”.

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