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Razzie continue nella Val Lerrone, la piaga dei furti non si arresta

Pistola rubata in un alloggio a Moglio, frazione di Alassio usata per un delitto nel Comasco

Villanova d’Albenga. Non bastano le ronde e neppure le fucilate di notte per arrestare l’ondata di furti che sta flagellando l’entroterra di Albenga.

Dopo Casanova Lerrone i ladri si sono fatti nuovamente vivi a Villanova d’Albenga. Almeno due i colpi che sono stati messi a segno in paese. Sono entrati nell’abitazione di Serena Cardi anche di giorno come racconta lei stessa. “Questa è la mia camera (vedi foto) dopo un pomeriggio di lavoro. Ringrazio i ladri che mi hanno scardinato la finestra e rubato tutto ciò che avevo. Siete dei poveretti e se nn ci sarà giustizia pregate che non vi debba mai incontrare, perché sono contro la violenza, ma per voi nn vedo l’ora di fare l’eccezione. Attenzione a tutti. Pare sia solo una delle tante a cui hanno distrutto casa. Bastardi”. Un messaggio che dimostra quanto la gente da quelle parti sia veramente esasperata. 

Non si dorme la notte neppure a Garlenda. “Abito al secondo – racconta una abitante del paese – Si fatica a chiudere gli occhi perché temi che qualcuno possa violare la tua intimità”. Domani, intanto, è in programma una riunione tra cittadini e forze dell’ordine a Casanova Lerrone dove addirittura è stata istituita una ronda che da alcune sere gira in paese e nelle borgate. Si cerca in qualche modo di frenare un’ondata di colpi senza precedenti.

La linea della paura è quella della strada provinciale 6 che da Villanova sale fino a Casanova e le sue frazioni per poi sconfinare nella vicina provincia di Imperia. Anche oltre il valico della provincia savonese ci sono furti in casa e anche da quelle parti la gente dorme col fucile sotto il letto. Qualcuno, tra il popolo numeroso di cacciatori, alcune sere fa aveva anche esploso alcuni colpi di fucile per mettere in fuga i ladri dopo aver visto delle ombre in giardino. Il timore di trovarsi la casa svaligiata o ancora peggio un ladro in camera da letto è altissimo.

E nel frattempo si è scoperto che una pistola rubata poco dopo Natale in un’abitazione di Moglio, frazione di Alassio, è stata acquistata da un albanese di 31 anni “per difendermi dai ladri”, ma diventata protagonista di un delitto avvenuto il 30 dicembre a Locate Varesino, in Lombardia.

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