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Raggi laser sugli elicotteri per soccorrere dispersi, test all’aeroporto di Villanova fotogallery

Il sistema sperimentato ieri sera nello scalo del ponente dall'ex pilota Thomas Bleiner

Villanova d’Albenga. Un piccolo proiettore laser che potrebbe stare chiuso dentro il pugno di una mano.

Un fascio di luce sparato a centinaia di metri di distanza tra la vegetazione e un manichino “disperso”. All’aeroporto di Villanova D’Albenga, ieri sera, é andato in onda Star Wars made in Astron Technologies, l’azienda di Thomas Bleiner.

Lui ex pilota di automobilismo ha voluto dimostrare che con i suoi potenti laser é in grado di effettuare ricerche di persone scomparse in mare come in montagna montando quel piccolo proiettore a bordo di un elicottero o addirittura di un drone. Una dimostrazione dell’efficacia della nuova tecnologia é andata in scena davanti ai tecnici, ingegneri e responsabili della AgustaWestland, una delle aziende costruttrici di elicotteri piú famose al mondo.

Il manichino che, doveva rappresentare un disperso nella boscaglia o nel mare in tempesta, é stato sistemato al bordo della pista dell’aeroporto chiuso dal tardo pomeriggio. In pochi secondi é stato scovato dai tecnici della Astron che hanno sparato quel fascio di luce che si è visto benissimo anche lungo la strada per Ortovero e a Villanova.

“Test riuscito, risultato ottimo – ha sottolineato Bleiner – Con questa demo volevamo dimostrare l’effettiva capacitá di questo sistema. Un proiettore di poco peso che puó essere montato sulla pancia di un elicottero e scovare persone disperse in mare o in montagna anche in condizioni meteo proibitive”.

Si potrebbe utilizzare un drone sulle motovedette della guardia costiera che pattugliano il Mediterraneo alla ricerca di clandestini finiti in mare e quindi fornire ai mezzi di soccorso il punto esatto dove intervenire per il loro recupero.

Un test seguito con interesse anche da Clemens Toussaint che insieme a Bleiner hanno salvato e acquistato l’aeroporto villanovese attraverso la Aeropolis, societá nata a Torino. C’erano anche i soci di Nowlanding, la societá specializzata nell’impiego di aeromobili a pilotaggio remoto che hanno la loro sede operativa nello stesso scalo aeroportuale.

La nuova tecnologia della Astron – hanno detto Stefano Gagino e Andrea Losi – potrebbe essere utilizzata anche su uno dei nostri mezzi. Quel proiettore è ideale per uno drone: pesa poco ed e utilissimo per localizzare persone disperse”.

Completata la demo del raggio laser Thomas Bleiner ha anche effettuato un secondo test. Con lo stesso mini proiettore ha illuminato il piazzale davanti agli hangar con un reticolo dimostrando che lo stesso sistema dei raggi laser si potrebbero sostituire le lucine a bordo pista di qualsiasi aeroporto con un considerevole risparmio di denaro.

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