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Professioni tradizionali e parasubordinati: incontro a Savona con Anna Giacobbe

Savona. “Il presente e il futuro delle professioni”. E’ il titolo dell’incontro che si terrà questa sera, alle 21, nella sala rossa del Comune di Savona e che vedrà come relatrici Chiara Gribaudo, vice presidente del Gruppo Pd alla Camera, e Anna Giacobbe, deputata nella Commissione Lavoro alla Camera.

“L’incontro di oggi affronta sia i temi delle professioni tradizionali, organizzate negli ordini professionali, che hanno anch’esse vissuto anni difficili di crisi, sia il variegato mondo dei ‘parasubordinati’ e del cosiddetto ‘popolo delle partite IVA’. I Parasubordinati, co. co. co., co. co. pro, associati in compartecipazione ecc. hanno avuto ed in parte hanno ancora, un livello di protezione sociale e di diritti inferiore ad altre parti del mondo del lavoro. E sono anche meno visibili, più isolati” spiega Giacobbe.

“Abbiamo utilizzato la Banca Dati dell’Inps per capire un po’ meglio la dimensione di questo fenomeno in Liguria. Nell’osservatorio Statistico Lavoratori Parasubordinati, i lavoratori iscritti alla Gestione Separata dell’INPS (art.2, comma 26, della legge n.335/1995) sono distinti in Contribuenti Professionisti (il versamento dei contributi è effettuato dal lavoratore stesso; sono liberi professionisti per i quali non è stata prevista una specifica cassa previdenziale) e Contribuenti Collaboratori (il versamento dei contributi è effettuato dal committente, che sia persona fisica o soggetto giuridico; comprendono la quasi totalità delle forme di collaborazione coordinata e continuativa (i cosiddetti co-co-co), e diverse altre forme di lavoro tra cui: i venditori a domicilio, i titolari di assegni di ricerca o di borse di studio per dottorato di ricerca, gli associati in partecipazione, i medici con contratto di formazione specialistica)” prosegue l’esponente del Pd.

“Il ‘numero dei contribuenti’ di cui da conto l’osservatorio corrisponde alle persone che hanno avuto almeno un versamento contributivo per lavoro subordinato nel corso dell’anno. La ‘media annua del numero dei contribuenti’ si ottiene dividendo per dodici la somma dei mesi nei quali per ciascuno è stata presentata la denuncia mensile: se sono 12 conta per uno, se sono sei conta mezzo, se sono due conta un sesto, ecc.; una unità di misura simile alle ‘unità di lavoro equivalenti’; non si stratta quindi di ‘teste’ quelle che vengono contate. Tuttavia, si è ritenuto di utilizzare la ‘media mensile’ per dare un’idea della dimensione del fenomeno, e quindi su quella base calcolare la percentuale di donne o delle diverse classi di età o classi di reddito. Si tratta di una analisi parziale, che può essere approfondita e dettagliata ulteriormente” aggiunge Giacobbe.

I dati disponibili sul sito dell’INPS, che saranno analizzati nell’incontro, sono riferiti al 2014. Per i Collaboratori la media annua del numero dei contribuenti è di 16.794 su 692.013 in Italia (il numero dei contribuenti è 29.399 su 1.209.473 in Italia); 6.058 sono donne (36%). 5.139 sono i collaboratori a progetto; la Delega Lavoro e i decreti legislativi che le danno attuazione hanno previsto il superamento di questa forma di rapporto di lavoro, che nella gran parte dei casi rappresenta un lavoro subordinato “mascherato”. In ogni caso anche le altre forme di lavoro parasubordinato hanno in quasi il 90% dei casi (15.050) un solo committente, e quindi fanno presupporre che in molti casi si tratti di “falso lavoro autonomo”.

La ripartizione per fasce di reddito è così articolata: sotto i 10000 euro di reddito: 4.348 (2.177 le donne, il 50%); 6.315 (2620 donne) tra 10 e 25000 euro; 3659 (910 donne) tra 25 e 50.000 euro; oltre 50.000 2472 (351 donne, 14,2%). E’ evidente anche in questo ambito il “divario retributivo di genere” che riguarda tutto il mondo del lavoro.

Complessivamente i Collaboratori versano contributi riferiti a redditi per un totale di 606.633.297 di euro lordi l’anno: una media di 20.634 euro per ciascuno dei contribuenti che tuttavia, comprendono anche persone che hanno un numero esiguo di contributi. Poco più del 25% sono i 10.000 euro annui di reddito; il 37% tra 10 e 25 mila euro, fascia nella quale c’è la concentrazione maggiore.

Per quanto riguarda i contribuenti Professionisti, in Liguria nel 2014, il numero dei contribuenti iscritti alla gestione separata INPS sono 9829, con una media annua del numero di contribuenti di 6.041, (su 187.388 in Italia). Di questi 2.425 sono donne (40%). Complessivamente versano contributi riferiti a redditi per un totale di 143.830.923 euro lordi l’anno 1.607 hanno redditi su cui versano la contribuzione previdenziale inferiori a 10.000 euro annui; tra 10 e 25 mila euro sono 2756; tra 25 e 50 mila euro 1.238; solo 440 sopra i 50.000.

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