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Presidenza Sca, Progetto Alassio: “Canepa un monarca, il bando era finto”

Alassio. “Ancora una volta l’amministrazione comunale alassina non conosce il concetto di trasparenza”. L’accusa arriva da Piera Olivieri, capogruppo di “Progetto Alassio”: il tema è quello della presidenza di Sca.

“Per la presentazione di candidature per l’individuazione di soggetti professionalmente qualificati alla nomina di presidente della SCA, società servizi comunali associati, il 22 dicembre è stato pubblicato un avviso pubblico che scadeva esattamente dopo 5 gg. lavorativi, ovvero il 31 dicembre – ricorda Olivieri – Domanda: se si amministra veramente per il bene di tutti, perché non si dovrebbe agire con la massima trasparenza? Perché non tener conto di merito e competenze, perché non permettere al maggior numero di persone di venire a conoscenza del bando?”.

“In realtà – denuncia Olivieri – ancora una volta il bando è una finzione. Il sindaco, pur avendo la possibilità, prevista per legge e affermata nel bando, laddove si parla degli elementi di valutazione, di valutare il curriculum a suo insindacabile giudizio, poiché la nomina avverrà secondo il criterio della designazione fiduciaria ‘intuito personae’, decide di predisporre una gara pubblica. Ci si chiede a cosa serve, quando il vincitore è già scritto”.

“Chiaroveggenti? No – continua Olivieri – in partenza si sa già chiaramente che il vincitore sarà un fedelissimo del sindaco (o meglio sarebbe dire monarca?) Canepa e che, per ottenere il gradimento di un’amministrazione civica dovrà avere in tasca una tessera del centro destra (meglio se di Forza Italia)”.

“E oggi veniamo alla nomina. Francesco Bogliolo. Proprio quel Bogliolo, eletto in consiglio comunale, delegato al bilancio (????? Non assessore quindi senza emolumenti) che dopo circa un anno abbandona il consiglio perché ufficialmente scopre che ha troppo impegni lavorativi. In realtà sembra che le liti e le urla avute con il vice sindaco (persona che non litiga mai con nessuno) si siano sentite fino al mare. Ora lo stesso Francesco Bogliolo rientra dalla finestra e ottiene un compenso di 15 mila euro annui”.

“Delle due l’una – attacca Olivieri – o i suoi impegni lavorativi ormai sono nuovamente diminuiti o la presidenza della SCA non richiede troppo impegno. Ma il sindaco in un recente consiglio comunale non ha detto che questo per la società che è appena entrata a far parte di Progetto Ponente e si appresta a dover esaminare e decidere in merito a questioni importanti come acqua e depuratore, è un momento delicato e si dovrà lavorare a pieno ritmo? O forse ancora una volta avremo capito male e sarà sufficiente che il Presidente si faccia vedere per pochi minuti al giorno?”.

“Bogliolo Francesco peraltro non è la stessa persona che ha già avuto l’opportunità di occupare all’interno di questo stesso Ente un ruolo di grande responsabilità senza ottenere risultati positivi? Non è quella stessa persona che ha avvallato in allora l’operazione ‘Acqua Azzurra’ per la realizzazione del depuratore e non è proprio ora che si deve definire la vertenza con questa società?” conclude Piera Olivieri.

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