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Pietra, ex Rodriquez: le aziende disertano il vertice convocato dalla Regione

Al tavolo dovevano esserci Regione, Comune, lavoratori, sindacati e le società Intermarine e La Pietra

Pietra Ligure. Ancora un nulla di fatto. Si doveva tenere stamattina un nuovo incontro tra Regione, Comune, lavoratori, sindacati e le società Intermarine e La Pietra a proposito della situazione occupazionale degli dipendenti degli ex cantieri Rodriquez di Pietra Ligure.

L’incontro, “fortemente voluto dai sindacati e dalle istituzioni”, è stato convocato dalla Regione alla luce dell’altro vertice dello scorso: in quella occasione “le imprese avevano dato rassicurazioni su possibili percorsi che tenessero insieme occupazione e reddito ai lavoratori ancora occupati”.

“Purtroppo – fanno sapere dalla Fiom Cgil – ancora una volta le aziende, che sono le prime responsabili della situazione in cui si trovano i lavoratori, hanno fatto sapere di non poter partecipare all’incontro e di essere disponibili a vedersi non prima di giovedì 28 gennaio o venerdì 29 gennaio, e allo stesso tempo hanno fatto pervenire alla regione e al Comune di Pietra la bozza di accordo su cui lavorare per arrivare a trovare una soluzione all’intera vicenda”.

“Per l’ennesima volta – aggiungono dal sindacato – le imprese non si rendono disponibili agli incontri già previsti e ancor più grave nella bozza di testo che abbiamo visionato questa mattina con i lavoratori, non vi è nessuna traccia delle clausole di garanzia occupazionali che avevamo richiesto nell’ultimo incontro dello scorso 19 gennaio alla presenza dell’assessore regionale Berrino e del sindaco di Pietra Valeriani. Il documento aziendale ricalca nuovamente il solo strumento del licenziamento come soluzione al problema, dando un semplice impegno alla ricollocazione dei lavoratori all’interno delle imprese che entro fine 2016 dovrebbero attivarsi per le opere di riqualificazione delle aree, senza quindi dare garanzie certe alle persone, che si dovrebbero licenziare e starsene degli impegni dell’impresa che fino ad oggi sono stati sempre disdettati almeno nei tempi”.

Ora occorre muoversi in altro modo: “Attenderemo la convocazione del prossimo incontro in Regione, previsto a questo punto tra giovedì e venerdì, per dare una valutazione più approfondita e per ricordare alle Istituzioni che senza la clausola di garanzia i lavoratori e le organizzazioni sindacali non accetteranno percorsi diversi da quelli tracciati nell’accordo del marzo del 21 marzo 2007 in cui non si prevedevano licenziamenti e/o trasferimenti in altri cantieri del gruppo”.

“A questo punto, anche dopo avere verificato la totale mancanza di volontà da parte delle imprese a ricercare una soluzione, almeno da ciò che si evince dalla loro bozza, che non sia solamente quella del licenziamento, se non interverranno modifiche sostanziali alle proposte che le imprese e le Istituzioni metteranno in campo a partire dal prossimo incontro, inizieremo il percorso legale finalizzato al rispetto degli accordi e presiederemo al prossimo consiglio comunale di Pietra (come da nostra richiesta dello scorso 11 gennaio) visto che ciò che sta avvenendo è in totale contrasto degli accordi e dell’ordine del giorno votato in consiglio comunale lo scorso 3 novembre”.

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